La PODISTICA VOLUMNIA SERICAP  con altre ASD propongono una

 

RIFLESSIONE SU COVID, PODISMO E POLITICHE SPORTIVE

 

+ UNA PRECISAZIONE (che è anche un invito)

Nell’idilliaca cornice del ridente paese di Castelnuovo di Assisi si è svolto ieri “LO SCOPETTO – SPECIAL EDITION”, corsa non competitiva cronometrata con premi, riservata ai tesserati della Podistica Volumnia Sericap. La gara ha visto purtroppo un pericoloso assembramento di atleti alla partenza, i quali si erano tuttavia  preventivamente rassicurati a vicenda (a mezzo di una vigorosa cozzata di gomito e uno scambio di sguardi da gentiluomini) di non essere malati né di essere stati a contatto con malati negli ultimi 14 giorni né di avere parenti malati fino al 6° grado di parentela o vicini di casa malati entro i 500 mt.

La gara, svoltasi nel pieno rispetto dei distanziamenti e fuori scia così come indicato dalle Linee Guida Federali, ha visto il trionfo di Raffaele Bottoloni in 34.30, seguito da Paolino Bracardi in 38.00, terzo posto per Giovanni Torzoni (38.30), mentre ai piedi del podio (rigorosamente virtuale) sono rimasti Enrico Tribbioli (42.00) e Silvano Silvi, a seguire tutti gli altri. Più distanziati di così…

Al termine della gara, docce all’aperto, a rigoroso distanziamento, con bottiglia di acqua calda personalizzata e risciacquo tonificante con acqua piovana; gli atleti sono stati poi opportunamente sanificati dall’eventuale contagio da acqua (che Paolino purtroppo non ha potuto fornire sigillata), sotto gli auspici di San Pasquale, patrono di Castelnuovo e dei partecipanti allo Scopetto. A seguire, un breve ristoro a base di birra (questa sì sigillata con tappo corona) e pasta party a base di lumache (dalle quali è stata acquisita regolare autocertificazione, che sarà conservata agli atti della gara per almeno 14 giorni).

Dopo la consegna dei pacchi gara (effettuata senza passaggio di mano, ma appoggiati direttamente sul tavolo debitamente distanziati) la breve e austera – ma toccante – cerimonia di premiazione dei primi 3 assoluti. Per senso di responsabilità, sono state invece abolite le premiazioni per categoria, reputate troppo pericolose e di cattivo esempio per la popolazione.

Per concludere, alla presenza – amichevole ed informale – di Valentina, Assessore allo Sport del Comune di Assisi e Compaesana di Paolino, sono stati formulati i più fervidi auspici per una celere ripresa delle gare podistiche in Umbria, possibilmente con una speciale “Corsa dello Scopetto Spazza-Covid” da tenersi quanto prima (se riusciamo a convincere Paolino, che è perplesso perché non farebbe in tempo a fare i volantini…).

ALCUNI MOMENTI DELLA PREMIAZIONE

Nota: Si tratta, come si sarà capito, di un racconto ironico, relativo ad un allenamento di squadra effettuato secondo le norme vigenti. Anche l’Assessore non è intervenuta in veste ufficiale, ma da semplice compaesana e amica di Paolino, che abbiamo incontrato al ristorante del paese.

Alcuni amici e società sportive ci chiedono di aderire alla riflessione su covid, podismo e politiche sportive che abbiamo proposto. Sinceramente non avevamo pensato a questa eventualità, ma riteniamo che più gente si muove e si fa sentire, più possibilità ci sono che i nostri EPS, la nostra federazione, i nostri decisori politici prendano in esame le istanze che proponiamo.

Perciò, anche se siamo poco tecnologici e ancora meno “social”, abbiamo pensato che potremmo muoverci così:

  • il pronunciamento pubblicato sul nostro sito può essere sottoscritto anche da altre società sportive, gruppi, enti, ecc. che ce lo richiedano con una mail all’indirizzo podisticavolumniasericap@gmail.com (aggiungeremo la firma sotto la nostra);
  • in alternativa (o nel contempo), società sportive, gruppi, enti, ecc. possono unirsi alla “lotta” scrivendo a loro volta un documento (anche breve) nel proprio sito internet e/o profilo social, citando e associandosi al nostro (e ad eventuali altri che dovessero emergere), linkando e/o condividendo le pagine degli altri (semmai ce lo faccia sapere, così che anche noi lo possiamo citare e condividere); per quanto ci riguarda, potete anche copiare in tutto o in parte il nostro documento e firmarlo come vostro (non siamo gelosi e non crediamo nel copyright delle idee utili);
  • INSIEME a queste azioni, interpellare il proprio EPS (noi l’abbiamo fatto con i nostri) e/o la Federazione (se affiliati), inviando il proprio documento (o quello di altri che si fosse sottoscritto), per conoscenza;
  • altrettanto, infine, può fare chi ha canali di comunicazione con le Amministrazioni Locali e Nazionali e/o chi ha rapporti con i media.

Questo può essere un modo semplice e veloce per condividere il nostro comune sentire e tentare di far ascoltare le ragioni di una base sociale che negli anni è stata un po’ troppo trascurata. E chissà che così non si muova qualcosa…

Grazie a tutti e buone corse.

ASD Podistica Volumnia

Le ASD firmatarie esprimono vicinanza e solidarietà all’amico Sauro Mencaroni il quale, così come dallo stesso riportato in un comunicato, sarebbe stato costretto, da non meglio precisati “organi competenti”, a rinviare a data da destinarsi la lodevole iniziativa della “Corsa della Ripresa”, manifestazione podistica non competitiva ed in cui erano stati recepiti alcuni elementi precauzionali, come le partenze scaglionate in gruppetti di atleti a loro volta distanziati, l’uso delle mascherine per il ritiro dei pettorali, il controllo della temperatura con il termoscanner ed altre misure di tutela.

Questa incresciosa vicenda ci spinge ad alcune riflessioni sul momento che stiamo vivendo e, più in generale, su alcune criticità che tale situazione ha reso ancora più evidenti e gravi.

Il covid-19 ha creato una condizione di emergenza in tutto il mondo, Italia compresa. Tuttavia, da diverse settimane, sulla scorta di evidenze scientifiche e cliniche, la fase emergenziale pare superata, in Italia come altrove. La logica vorrebbe, quindi, che si tornasse entro breve ad una piena normalità, esattamente come sta avvenendo in tutti i paesi in cui la pandemia si è verificata ed ha fatto il suo corso. Ma, mentre la logica sembra essere un principio guida in molte nazioni (ad es. la Svizzera, che non solo è nostra confinante, ma addirittura è contigua alla nostra peggiore zona rossa, e che ha riammesso le gare dal 6/6 scorso; o altre federazioni in Europa che hanno già programmato la ripresa dai primi di luglio), ciò non è vero in Italia, dove si continua a considerare pericolosa una gara podistica di 200 persone all’aperto, pur con partenza a mo’ di cronometro ed evitando assembramenti a fine gara (come la corsa del nostro Sauro), mentre si ammette (DPCM 11/06/2020) che 200 persone possano assistere per ore ad uno spettacolo al chiuso e addirittura 1000 persone possano farlo all’aperto; e non vale neanche il principio – peraltro ormai discutibile – del distanziamento o della staticità dei partecipanti, se si ammette che dal 25/6 possono riprendere (nelle Regioni con una buona situazione epidemiologica) gli sport di contatto (ad es. il calcetto); né può essere un elemento ostativo il requisito dello svolgimento delle gare in assenza di pubblico (praticamente sempre assente nelle gare podistiche amatoriali).

Ci vorrebbe qualcuno che sottolineasse queste incongruenze e che difendesse il nostro sport, che peraltro costituisce anche un naturale baluardo di sanità per tutta la popolazione… Ma chi lo fa? Il CONI? La FIDAL? Gli EPS? La massa dei podisti, autonomamente? Niente di tutto questo.

Gli organismi preposti si mostrano “più realisti del re” e non tentano nemmeno di sottolineare l’importanza sociale e per la salute pubblica dell’attività sportiva (eclatante, in questo senso, è stato l’avallo dato all’assurda proibizione dell’attività sportiva all’aperto durante il lockdown, condito di paternalistici inviti ai runners a “dare il buon esempio”), anzi non perdono occasione per dimostrare la propria inadeguatezza ed insipienza.

Così, invece di fare da contraltare alla scarsa sensibilità governativa mostrata in questi mesi, il CONI rincara la dose presentando un rapporto agghiacciante di 423 pagine dal titolo “Lo Sport Riparte in Sicurezza” basato su una impostazione (quella delle norme sulla sicurezza sul lavoro) che, se minimamente potrebbe avere un senso per lo sport professionistico, sicuramente segnerebbe la morte dello sport dilettantistico e amatoriale. Con l’effetto che gran parte di questa assurda proposta, è stata recepita dalla Presidenza del Consiglio nelle “Linee-Guida sulle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali” e alla fine è stata addirittura resa legge cogente dall’art. 1, comma 1, lettera f) del DPCM 11/06/20: insomma, come dice l’adagio popolare spoletino, “ce semo fatti la frusta pe lu culu nostru”…

Gli EPS, d’altro canto, non sono stati da meno ed hanno partecipato in massa (con pochi ed inefficaci distinguo e molto prono entusiasmo) a questo documento, in una – speriamo inconsapevole, ma non per questo meno grave – strategia suicida, che peraltro continua una strada già da tempo intrapresa…

La ciliegina sulla torta vuole metterla la stessa FIDAL che, per partecipare da protagonista al massacro dello sport amatoriale con un’ulteriore stretta, sta lavorando ad un progetto denominato “L’Italia torna a correre”, già ampiamente anticipato dettagliatamente sugli organi di stampa ma ancora non pubblicato nella sua interezza[1]: un delirante programma di sterminio specifico delle piccole gare e della corsa libera e popolare. Ma, in fondo, non c’è nulla di nuovo sotto il sole: la FIDAL persegue questo disegno di annientamento del podismo amatoriale già da anni, con il proliferare di norme, vincoli, ostacoli e balzelli…

Infine, la massa dei podisti che, se fosse organizzata ed avesse un comune sentire, avrebbe una potenza di fuoco straordinaria, ma invece fatica a farsi ascoltare o, come tutti i cittadini dopo tre mesi di bombardamento mediatico, è confusa. Prova ne sia, ad esempio, una petizione per il ritorno alle gare che abbiamo seguito (e firmato), abbondantemente pubblicizzata sui social network e su testate giornalistiche specializzate di rilevanza nazionale, che in mese circa ha raggiunto (ad oggi) appena un’ottantina di firme, nonostante migliaia di visualizzazioni. Difficile che, in queste condizioni, la massa dei podisti possa difendere il proprio sport…

Per questo, come ASD e pur essendo piccoli ed insignificanti, abbiamo ritenuto opportuno dire la nostra. Ed estendere la riflessione anche oltre l’attuale contingenza, evidenziando le criticità – preesistenti al virus – di cui parlavamo in premessa e che, in questo quadro fosco, appaiono ancora più deleterie. Ci riferiamo a partite che sembrano ormai perse, ma che invece sarebbe bene continuare a combattere, come quelle sulla sciagurata introduzione della RunCard (che ha falcidiato gli iscritti agli EPS); sulle convenzioni col CONI che hanno di fatto sancito una subalternità degli EPS alla FIDAL e non, come sarebbe stato giusto ed utile, una funzionale alterità; sulla paradossale questione della certificazione di idoneità sanitaria, non più necessaria agli stranieri che gareggiano in Italia, ma necessaria agli italiani per gareggiare nel proprio paese (mentre non gli serve per gareggiare all’estero); sulle assurde disposizioni di sicurezza pubblica (i famosi piani sanitari e di sicurezza) alla cui applicazione nelle nostre piccole gare ci si sarebbe dovuti opporre con tutte le forze sin dall’inizio…

Ci piacerebbe un ritorno al passato, ai tempi in cui si correva e basta, in cui le gare venivano organizzate in totale libertà e senza vincoli, in cui tutti potevano partecipare con una semplice liberatoria firmata, ecc. Ma non siamo ingenui fino a questo punto, sappiamo che è impossibile, in un Paese come il nostro.

Tuttavia, se – come noi riteniamo – il podismo è uno sport da salvaguardare nella sua valenza popolare e di presidio di salute pubblica; se le organizzazioni (ASD, EPS, etc.) che se ne occupano sono soggetti da aiutare e favorire nella loro azione; se vogliamo rispettato lo spirito dei principi costituzionali di diritto alla libertà, allo sviluppo della personalità, alla libertà di associazione, allora bisogna adottare provvedimenti logici e conseguenti:

  • nell’odierno frangente, proponiamo il ritorno immediato alle gare podistiche e alla pratica sportiva libera, esattamente come prima dell’emergenza covid-19, senza limitazioni e regole speciali, o comunque con poche e semplici regole di buon senso, coerenti con l’evidente attenuazione della situazione di emergenza complessiva (ad es. sul modello delle indicazioni elaborate dalle Autorità Federali Svizzere e dal Canton Ticino);
  • in subordine, chiediamo quanto meno che al libero svolgimento delle nostre gare non si applichino norme anti-covid più restrittive rispetto a quelle previste per attività oggettivamente più rischiose delle corse all’aperto (come ad es. quelle per gli spettacoli, che prevedono lo stare per ore raggruppati al chiuso);
  • chiediamo che almeno la Regione Umbria accerti quanto prima la compatibilità dell’attività podistica (competitiva e non) con l’andamento della situazione epidemiologica regionale (che non è mai stata emergenziale e che oggi è sostanzialmente sotto controllo), in modo che tutte le gare e manifestazioni podistiche possano ricominciare a svolgersi in Umbria dal 25/06/20, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera g) del DPCM 11/06/20;
  • proponiamo che, nelle prossime convenzioni CONI-EPS, venga confermato e maggiormente chiarito (vista la confusione oggi esistente) che gli EPS possono organizzare liberamente gare di qualunque tipo e lunghezza, senza preclusioni, e che venga sancito chiaramente il principio di reciprocità (un tesserato Fidal può partecipare alle gare EPS ed un tesserato EPS può partecipare alle gare Fidal, senza limitazioni) abolendo, di conseguenza, la RunCard EPS (che a quel punto sarebbe inutile);
  • proponiamo che sia sancito il principio della “assunzione di responsabilità personale” per cui, se decido di partecipare ad una competizione, me ne assumo la responsabilità e ne sollevo gli organizzatori e le Pubbliche Amministrazioni preposte (magari ciò porterebbe anche alla eliminazione del famoso certificato di idoneità alla pratica sportiva, esistente solo in Italia);
  • che gli EPS si facciano promotori presso il decisore politico di una sostanziale semplificazione degli adempimenti per le gare con meno di 1000 partecipanti, con proposte quali l’abolizione dei piani sanitari e di sicurezza (oggi di fatto una semplice – ma non gratuita – pro forma, nel caso dei piccoli eventi), la deroga alle limitazioni di intervento poste alle organizzazioni di Protezione Civile (che possano quindi operare per il controllo del traffico veicolare durante le gare), etc.
  • che gli EPS contrattino immediatamente con le compagnie di assicurazione una estensione delle coperture assicurative RCT per le gare, relativamente ai rischi di contagio da virus (se già non inclusi nelle coperture odierne).

Con l’auspicio che questo nostro sofferto documento possa stimolare un dibattito vivace e costruttivo sui problemi affrontati, si augurano BUONE CORSE A TUTTI.

ASD Podistica Volumnia – Perugia

ASD Podistica Carsulae – Terni

 

Ringraziamo l’amico podista Claudio Romiti per la preziosa collaborazione nella stesura di questo documento.

 

[1] Al 25/06/2020 risulta pubblicato solo un “Protocollo Organizzativo Temporaneo – Corsa in Montagna e Trail”; per le competizioni su strada, se a cronometro, si può applicare lo stesso protocollo. Tuttavia “FIDAL si riserva di pubblicare disciplinare specifico per corse su strada con partenze in linea e partecipazione di massa quando l’evoluzione della normativa generale, secondo indicazioni governative, permetterà di tornare ad organizzare con modalità quanto più simili possibili a quelle antecedenti lo stop per CoVID-19”. Il documento attenua alcune delle rigidità che si temevano a partire dalle anticipazioni di stampa ed è improntato a maggiore ragionevolezza rispetto alle attese, tuttavia mantiene la solita patologica ambiguità consiglio/prescrizione e, soprattutto, conferma due tendenze preoccupanti: la prima è che invece di semplificare e difendere l’organizzazione delle gare, lasciando che ciascun organizzatore, in base alla propria realtà, definisca autonomamente come stare dentro la norma di legge, il documento preferisce dare allucinanti indicazioni tecniche ed organizzative, inapplicabili nella maggioranza delle nostre piccole gare (indicazioni che, data la tipologia del documento – un pronunciamento federale – è difficile non considerare prescrittive, nonostante le “rassicurazioni”). Il secondo assunto, anche più grave, è che il documento non viene definito “temporaneo” in quanto se ne prevede sin da ora l’annullamento non appena le condizioni normative lo permetteranno, ma solo perché sia emendabile qualora le norme si inaspriscano; e le modalità a cui si punta di tornare in futuro non sono le stesse di prima dell’emergenza, ma le “più simili possibili”: di fatto il documento pare ci stia preparando tutti ad una “nuova normalità” da cui sarà molto difficile tornare indietro.

A cura di Luca Uccellini

Ripartito con la Maratonina del Campanile di domenica scorsa per l’edizione 2020, il CIRCUITO VOLUMNIA SERICAP, che comprende le 5 gare organizzate dalla Podistica Volumnia Sericap di Ponte San Giovanni, sabato pomeriggio ha premiato atleti e società per l’edizione 2019. Oltre alla Maratonina del Campanile, nell’ordine fanno parte del Circuito la Corsa dello Scopetto, a Castelnuovo di Assisi, la Scarpinata dell’Assunta, a Monteluce, la Cipolla di Cannara in Corsa , a Cannara, e il Cross Vigne Terre Margaritelli, a Miralduolo di Torgiano. Dopo il saluto del presidente della società, Raffaele Bottoloni, che oltre a ringraziare coloro che hanno preso parte al Circuito ha evidenziato come lo stesso, nato quasi per gioco, sia diventato in poco tempo molto apprezzato dai podisti, il via alla premiazione ufficiale. A salire sul podio del Circuito Volumnia Sericap per il 2019 sono state al femminile Emanuela Varasano, dell’Atletica Capanne, vincitrice seguita al secondo posto da Sara Cortona, Atletica Il Colle, e al terzo posto Marianna Cozzari della Grifo Runners Perugia. A livello maschile la vittoria è andata a Marcello Cancelloni, Atletica Avis Perugia, seconda posizione per Roberto Marinetti, Gubbio Runners, e terza piazza per Luciano Passeri, Atletica Il Colle. Infine, tra le società si è imposta la Grifo Runners Perugia, unica compagine a raggiungere il punteggio minimo valido per la classifica finale.

LE FOTO

LA CLASSIFICA FINALE DEL CIRCUITO 2020

A cura di Luca Uccellini

Ha festeggiato le trentuno edizioni la Maratonina del Campanile, manifestazione organizzata puntigliosamente dalla Podistica Volumnia Sericap, una delle gare simbolo dell’Umbria, che ha visto al traguardo circa 530 atleti provenienti da diverse regioni italiane, mentre poco meno di un centinaio le persone che hanno preso parte alla camminata non competitiva Correre per la Vita, in abbinamento anche in questa occasione con la Fondazione Airc dell’Umbria a cui è andato il ricavato, e che ha avuto un duplice fine, quello di fare stare bene fisicamente chi vi partecipa attivamente e quello di contribuire, con la propria partecipazione, a sostenere la fondamentale missione di Airc. Oltre al percorso di 20 km. misurato ed omologato che ha interessato anche il territorio di Torgiano, con l’attraversamento del centro storico di questa cittadina, uno dei Borghi più belli d’Italia, previsto anche un percorso di 10 km sempre agonistico: ricordiamo che questa manifestazione si fregia del marchio di qualità Umbria Green Sport attribuito dalla regione Umbria alle principali manifestazioni sportive. Il lungo serpentone colorato ha preso puntualmente il via alle 9,30, accompagnato dal suono festoso delle campane del campanile della chiesa parrocchiale, da cui la manifestazione prende il nome dopo aver ricevuto la benedizione da parte del parroco don Giosuè. A giungere per primi sul traguardo di via Cestellini sono stati ovviamente coloro che hanno corso sui 10 km: in campo maschile successo per Lorenzo Vergni, Tiferno Runners, in 31.06 davanti ad Alessio Malfagia e Marco Melchiorri, mentre a livello femminile vittoria per Chiara Belfico, Atletica Arcs Cus Perugia, in 36.54 davanti a Linda Carfagna e Antonella Bellitto. Nella gara principale ancora un successo per un atleta africano: stavolta è stato il keniano Simon Loitanyang Kibet, della TX Fitness, alla sua prima partecipazione al Campanile, ad imporsi al termine di una gara condotta sempre al comando e per buona parte in solitudine: 1.04.04 il tempo finale del vincitore che ha preceduto di oltre sei minuti il marocchino Tarik Marhnaoui, e l’altro marocchino Khalid Mokhchane. Primo italiano lo spoletino Daniele Petrini, quarto, che si è aggiudicato come primo umbro il decimo trofeo Confcommercio. Al femminile ancora un successo per Silvia Tamburi, Atletica Avis Perugia, autrice di una gara autoritaria condotta a ritmo elevato che le ha permesso di vincere in 1.16.52 lasciando a sette minuti la seconda classificata, Federica Poesini, Tiferno Runners, vincitrice della passata edizione; Irene Enriquez, anch’essa Atletica Avis Perugia ha completato il podio femminile. Alla Tamburi stato assegnato il Trofeo Confcommercio come prima umbra. In corsa sul percorso lungo anche Filippo “Popof” Poponesi, l’ultramaratoneta perugino rientrato la sera prima dagli Stati Uniti dove ha portato brillantemente a termine nel Minnesota la Arrowhead 135, una delle gare più estreme e difficili al mondo: 217 km tra neve e freddo gelido, con temperature che arrivano di notte anche oltre i -30° in cui i runners dovevano trainare una slitta con tutta l’attrezzatura necessaria per compiere il percorso in totale autosufficienza: Poponesi è stato il primo europeo al traguardo. A livello societario ancora successo per l’Atletica Il Colle che ha preceduto il Grifo Runners Perugia e l’Atletica Avis Perugia. Alla Maratonina del Campanile ha preso parte anche una delegazione di atlete di Pink is Good – Perugia Running Team: Pink is Good è un progetto di Fondazione Umberto Veronesi e per la Fondazione è sostegno concreto alla ricerca, grazie al finanziamento di borse di ricerca per medici e scienziati che hanno deciso di dedicare la loro vita allo studio e alla cura del tumore al seno e degli altri tumori femminili. Cerimonia di premiazione alla presenza oltre che del presidente della Podistica Volumnia Sericap, Bottoloni, del Consigliere comunale di Perugia, Paolo Befani, di Grazia Maccherani, Consigliere della Fondazione Airc Umbria, di Mario Filippucci, titolare Sericap e dello stesso Filippo Poponesi. Un ricco ristoro e il tradizionale pasta party finale hanno ritemprato le energie degli atleti che hanno onorato fino in fondo questa manifestazione.

LE CLASSIFICHE

LE FOTO (grazie a G. Castellani) (chi desiederasse riceverne copia ad una risoluzione più elevata può richiederle a podisticavolumniasericap@gmail.com, specificando i nomi dei files)

Articoli su Perugia Today e Umbria Journal

A cura di Luca Uccellini

La 31esima edizione della Maratonina del Campanile, organizzata dalla Podistica Volumnia Sericap ed in programma domenica prossima 2 febbraio, è stata presentata questa mattina nella Sala Multimedia di Palazzo Cesaroni a Perugia, alla presenza del Presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza, del consigliere Comunale del comune di Perugia, Riccardo Mencaglia e della segretaria del comitato umbro della Fondazione Airc, Lelia Di Loreto. A fare gli onori di casa il presidente della Podistica Volumnia Sericap, Raffaele Bottoloni, che nel suo intervento ha in primis ha dato merito all’ex presidente Gianfranco Brugnoni per quanto fatto per la società e per questa manifestazione, per poi passare ad illustrare brevemente quella che sarà la Maratonina di domenica. Confermato il percorso di km.20, regolarmente misurato ed omologato, con partenza ed arrivo posti nei pressi del CVA di Ponte San Giovanni, percorso che interesserà anche il territorio di Torgiano, con l’attraversamento del centro storico di questa cittadina, una dei Borghi più belli d’Italia: la manifestazione continua a fregiarsi del marchio di qualità Umbria Green Sport attribuito dalla Regione Umbria. Oltre a questo tracciato quest’anno ce ne sarà un altro, sempre agonistico, di circa 10 km., in modo di dare anche a chi non è pronto ad affrontare un chilometraggio lungo la possibilità di partecipare a questo evento. Come ogni anno prevista anche una non competitiva di km.6 il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Alla maratonina del Campanile parteciperà una delegazione di Pink is Good – Perugia Running Team: Pink is Good è un progetto di Fondazione Umberto Veronesi e per la Fondazione è sostegno concreto alla ricerca, grazie al finanziamento di borse di ricerca per medici e scienziati che hanno deciso di dedicare la loro vita allo studio e alla cura del tumore al seno e degli altri tumori femminili. Come da tradizione la manifestazione ponteggiana ospita ogni anno progetti ed iniziative di solidarietà: la Maratonina del Campanile-Correre per la Vita devolverà una parte del ricavato delle iscrizioni della stessa in beneficenza ad istituzioni individuate volta per volta. Anche in questa edizione la manifestazione si lega al comitato umbro della Fondazione AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, presieduto da Elisabetta Puccetti Margaritelli.

Per la parte agonistica sicura la presenza in campo femminile di Silvia Tamburi, dell’Atletica Avis Perugia mentre tra gli uomini nomi di spicco sono quelli di Simon Kibet Loitanyang, Khalid Mockachane e Tarik Marnhaoui. E sarà al via anche l’ultramaratoneta perugino Filippo “Popof” Poponesi che proprio ieri ha portato brillantemente a termine nel Minnesota la Arrowhead 135, una delle gare più estreme e difficili al mondo: 217 km tra neve e freddo gelido, con temperature che arrivano di notte anche oltre i -30° in cui i runners devono trainare una slitta con tutta l’attrezzatura necessaria per compiere il percorso in totale autosufficienza. Filippo arriverà sabato sera a Perugia e domenica mattina correrà la 20 km.

Il Presidente Ignozza ha tenuto a sottolineare il fatto che la manifestazione da sempre non guarda solo al puro agonismo ma anche al sociale, con la parte non competitiva che oltre a dare a tutti la possibilità di fare sport poi, in collaborazione con Airc, aiuta anche la ricerca. Il consigliere comunale Mencaglia, portando il saluto del sindaco Romizi e dell’assessore allo sport, Pastorelli, ha puntualizzato di come la Maratonina del Campanile sia un appuntamento di eccellenza per il territorio comunale ribadendo anche lui l’importanza della partnership con la Fondazione Airc. Infine Di Loreto, segretaria di Fondazione Airc Umbria, ha ricordato come la nostra regione sia molto attiva nel campo della ricerca con finanziamenti per sette progetti speciali, due normali e una borsa di studio e ribadendo ancora una volta l’importanza dell’informazione e della prevenzione per la lotta al cancro, e ben vengano iniziative come la Maratonina che appunto hanno il duplice scopo di informare e in un certo modo di prevenire partecipando alla camminata e facendo del moto, uno dei sistemi di prevenzione. E al termine della conferenza stampa, nel giorno del primo anniversario della scomparsa, un pensiero è andato a Leonardo Cenci, tante volte protagonista alla Maratonina del Campanile.

A cura di Claudio Romiti

In un clima più che accettabile nel bel mezzo dell’inverno, si è svolta la campestre di Foligno, valida come campionato regionale e tappa conclusiva del sempre apprezzato Criterium umbro di cross. Una competizione che quest’anno aveva in calendario cinque appuntamenti e che noi, appassionati di questa affascinante specialità podistica, stiamo cercando di ampliare in futuro, se non altro in ossequio alla qualifica di polmone verde d’Italia che da sempre viene attribuita all’Umbria.

Venendo alla kermesse in oggetto, sempre ottimamente organizzata dagli Amici dell’Atletica Winner Foligno, con una sponsorizzazione d’eccezione da parte dell’accogliente, omonima azienda di ristorazione che il 9 febbraio ospiterà le premiazioni del Circuito medesimo e dell’Umbria Tour, tutto si è svolto all’insegna della regolarità, anche grazie al sempre puntuale ed efficiente servizio di cronometraggio offerto dalla Dream Chromo.   Unico neo l’involontaria inversione del senso di marcia nel cross di 8 km riservato alle categorie under 60 maschili. Inversione causata probabilmente da un addetto in quel momento distratto e che, pur non alterando in maniera significativa la corsa, ha comunque determinato un taglio nel percorso di circa 400 metri.

In tal senso, visto che pure nel cross di Gubbio si riscontrò qualche piccolo intoppo nel contagiri per alcuni atleti, considerando che sia quest’ultimo e sia quello di Foligno si sono svolti sotto il controllo diretto dei giudici Fidal, la sfortuna sembra accanirsi in modo particolare nei confronti della Fidal medesima. Tuttavia, a mio modestissimo parere, in entrambi i casi è probabile che l’eccessiva complessità dei percorsi abbia giocato un ruolo decisivo nel confondere atleti e addetti sul percorso. Soprattutto quando si tratta di competizioni amatoriali, con significative differenze di passo tra un concorrente a l’altro, la scelta dei classici tre giri che hanno sin dall’inizio caratterizzato il Criterium mi sembra ancora la più azzeccata.

Per quanto invece riguarda la nostra coraggiosa pattuglia della Podistica Volumnia Sericap, è doveroso segnalare in primis l’ottima prova del presidente, Raffaele Bottoloni negli over 60.

Un presidente in grande condizione che ha duramente impegnato chi scrive, normalmente assai più performante nelle campestri, per circa 3 quarti di gara, chiudendo i circa 4,5km di un percorso fondamentalmente pianeggiante, ma irto di molti dossi e ostacoli artificiali, in 21:49, buon decimo di categoria. Un altro ottimo segnale in previsione del grande appuntamento di una Strasimeno da 57 km.

Sempre in crescita la prestazione del giovane Marco Santantonio, Sm35, il quale ha concluso gli scarsi 8 km di gara nell’ottimo tempo di 35:31, giungendo 11° di categoria. D’altro canto, a conferma della serietà con la quale il nostro sta affrontando questo faticoso sport aerobico, in settimana –ci ha confidato- egli ha iniziato ad inserire nel suo programma di allenamento le mai digeribilissime, segnatamente per gli amatori o tapascioni che dir si voglia, prove ripetute.

All’altezza di un Circuito corso all’insegna della regolarita la prova del simpatico Enrico Tribbioli, 16° tra gli Sm50, in 40:39.

Mentre l’amico Silvano Silvi, da tempo alla ricerca di un miglioramento che, valutando il suo stile di corsa, appare assolutamente nelle sue corde, si è accontentato di chiudere in tranquillità la corsa in 44:09, piazzandosi 21° tra gli Sm50.

Leggermente in risalita, dopo le inevitabili scorpacciate natalizie, la performance di Paolino Bracardi, il quale ha tagliato un traguardo che sembrava farsi sempre più lontano in 45:02, 19° negli over 55.

Nel complesso, a conclusione di questa breve stagione di corse campestri, possiamo giudicare senz’altro positivo il contributo di impegno e partecipazione offerto dalla Podistica Volumnia Sericap. Un impegno che, ci teniamo a sottolineare, riprende con rinnovato vigore anche sul fronte organizzativo, a partire dalla sempre affascinante Maratonina del Campanile, giunta quest’anno alla 31° edizione.   Una manifestazione impostata su due distanze –10 e 20km– la quale rappresenta, tra le altre cose, un ottimo banco di prova per saggiare la propria condizione in vista dei tanti impegni primaverili su strada. L’appuntamento per tutti gli appassionati è dunque a Ponte San Giovanni la mattina del 2 febbraio prossimo. Non mancate!

Video sul Cross di Foligno (con alcune belle riprese del nostro presidente e dell’amico Claudio Romiti in azione) (grazie a G. Tasso):

A cura di Claudio Romiti

Analizzando lo splendido cross “Tenuta Le Velette”, giunto alla IX° edizione, non possiamo esimerci dal porre in risalto l’Azienda che lo ospita da sempre con ammirevole disponibilità e prodigalità nei riguardi degli atleti e dei loro accompagnatori. Si tratta di una azienda vinicola storica, fondata nel 1857 dalla Famiglia Felici, la quale fin dagli albori raggiunse i massimi livelli sul piano della qualità enologica, come attestano i tanti riconoscimenti dell’epoca. Ma è intorno al 1950 che avviene un ulteriore, notevole progresso, grazie al connubio tra il brillante agronomo Marcello Bottai e la sua consorte Giulia, discendente della medesima famiglia Felici, i quali scelsero di investire il loro futuro nello sviluppo non solo della Tenuta avita, bensì dell’intero comprensorio, determinando un grande salto di qualità sul piano della produzione locale. Un passo fondamentale che in seguito avrebbe permesso la nascita dell’attuale Consorzio di tutela dei vini di Orvieto. Vini i quali, è quasi pleonastico ricordare, sono oramai famosi ed apprezzati in tutto il mondo.

Per quanto riguarda il cross, che ha raccolto al via oltre150 atleti, esso è stato organizzato con la solita competenza dall’ affiatato Gruppo Podistico Amatori Libertas Orvieto. Tra questi ultimi mi sembra doveroso citare il presidente e Amico di sport Sergio Viola che, benché afflitto da tempo da molti acciacchi, al pari di chi scrive, quando il circuito delle campestri fa tappa in quel de “Le Velette” non resiste alla tentazione di indossare almeno in questa occasione, come in effetti è avvenuto, le classiche scarpette chiodate e gettarsi nella mischia, per così dire.

Il percorso, molto variabile anche sul piano del fondo, che spesso alterna tratti duri e drenanti con altri particolarmente fangosi, oggi si può dire che sia rimasto nell’insieme relativamente compatto, consentendo anche a chi correva con le scarpette da strada di affrontare con una certa regolarità il suo sforzo. Tranne ovviamente il punto critico posto quasi alla fine dell’anello di gara, dopo un lungo tratto pianeggiante con alcune ondulazioni che conducono verso il punto citato punto critico . In sostanza trattasi di un passaggio assai ostico e reso ancor più difficile dal terreno fangoso, soprattutto se vi si arriva avendo speso troppo in precedenza, che inizia con una discesa molto ripida a cui fa seguito una altrettanto impervia salita. Salita di circa 100 metri che nell’ultimo giro va affrontata in apnea, dato che il traguardo è situato a circa 250 metri dallo scollinamento, alla fine del magnifico viale alberato che riporta i concorrenti all’ingresso della suggestiva Tenuta che sovrasta da Sud-Est la valle di Orvieto.

Il tutto è stato poi incorniciato da una giornata dominata da uno splendido sole, in un clima freddo ma asciutto. Ed in questo contesto la pattuglia dei nostri irriducibili podisti della Volumnia Sericap si sono assai ben comportati, a parte il caso del simpatico Paolino Bracardi il quale, essendosi probabilmente “allenato” troppo sulle doviziose tavolate natalizie, si è limitato ad una salutare passeggiata, concludendo i circa 7,5km di gara in 57:48. Ma siamo sicuri che nel prossimo e conclusivo cross di Foligno non mancherà di rifarsi.

Molto buona la gara del presidente Raffaele Bottoloni che ha concluso gli oltre 5km previsti per la gara breve in 26:25, cogliendo un’ottima settima piazza di categoria tra gli over 60, meritandosi una gustosa salsiccia natalizia, e dimostrando una condizione in crescita, soprattutto in previsione dell’ambizioso obiettivo di una Strasimeno da 57 km.

Altrettanto in crescita la condizione del più giovane del gruppo, Marco Santantonio, il quale completando la corsa in 35:05 è giunto decimo nella categoria degli over 35 con tanto di premio a suggello.

Assolutamente encomiabile la prova di Enrico Tribbioli, che corre nell’affollata categoria degli over 50, affrontata a buon ritmo e grande regolarità. 39:24 il suo non disprezzabile tempo, arrivando sedicesimo di categoria.

A questo punto non resta che darci appuntamento alla tappa conclusiva del criterium, che come detto di terrà a Foligno, cercando di sostenere per quanto ci è possibile l’interesse per l’antica e nobile specialità del cross country.

A cura di Luca Uccellini

Sono stati in 150 la mattina del 26 dicembre a correre da Ponte San Giovanni a Perugia e ritorno in occasione del tradizionale appuntamento del Natale del Podista, corsa natalizia di Santo Stefano proposta come ogni anno dalla Podistica Volumnia Sericap, una corsa-allenamento aperta alla partecipazione di tutti, senza alcuna tassa di iscrizione, un modo per festeggiare insieme il Natale appena trascorso e l’imminente San Silvestro, una volta tanto senza l’agonismo che caratterizza le gare domenicali quindi senza l’assillo del cronometro e del piazzamento finale. Partenza dal CVA ponteggiano, splendida giornata di sole anche se fredda, in tanti con in testa il berretto da Babbo Natale, fino al centro storico di Perugia, breve sosta al Frontone per il punto di ristoro, e poi via verso il centro storico cittadino sfilando compatti per corso Vannucci fino a piazza IV Novembre, gli immancabili tre giri di corsa intorno alla fontana Maggiore sotto lo sguardo incuriosito dei turisti già presenti in centro, poi prima del rientro al Ponte, foto di gruppo sulla scalinata di Palazzo dei Priori. All’arrivo al CVA un bel ristoro con tè caldo, bevande, panettone e pandoro ha accolto i podisti, spogliatoi e doccia calda per tutti, e prima dei saluti un bel brindisi con lo spumante. Una bella iniziativa questa della Podistica Volumnia Sericap che anno dopo anno vede la partecipazione di un sempre grande numero di atleti ed atlete delle varie società podistiche umbre ed anche di atleti di altre regioni. E il prossimo 2 febbraio il CVA di Ponte San Giovanni si animerà nuovamente del colorato mondo podistico per la Maratonina del Campanile, che festeggerà le trentuno edizioni, un appuntamento classico per gli amanti della corsa su strada, con i due percorsi agonistici di 10 e 20 chilometri, oltre al tracciato non competitivo di 5 chilometri. E sarà questa la prima prova del Circuito Volumnia Sericap 2020.

 

A cura di Claudio Romiti

Con l’inedita formula di una gara in notturna, nel tardo pomeriggio di domenica 22 dicembre si è svolto il 1° “Cross Città di Gubbio”,   al cui interno si è disputata la terza tappa del classico Criterium umbro di corsa campestre, allietato dall’accensione del suo famoso, gigantesco Albero di Natale.

La competizione si è tenuta nel consueto spazio verde che fa da cornice allo splendido sito archeologico del Teatro romano. Un manufatto storico ancora in grande spolvero, per così dire, il quale fu eretto tra il 55 e 27 a.C. Situato poco oltre il perimetro delle mura romane, esso poteva contenere circa 7.000 spettatori e tuttora vanta un ottimo stato di conservazione delle arcate inferiori e parzialmente di quelle superiori. A partire dal 1789, anno fatale per le sorti dell’Occidente, una serie di scavi hanno portato alla luce rilevanti reperti archeologici, conservati nel vicino museo denominato Antiquarium.

Per quanto riguarda la competizione, organizzata con grande impegno e dovizia di mezzi dagli amici della Gubbio Runners, con il supporto della Fidal e di un instancabile Patrizio Lucchetti, sempre molto efficace nel ruolo di speaker, nonché delegato federale, essa si è svolta su un circuito di circa 1.500 m con partenze separate per gli amatori under 60, che si sono confrontati su 8 km di gara, e le donne e gli over 60, per i quali era prevista una distanza di 5 km. In totale si sono presentati al via oltre 170 concorrenti, malgrado la giornata non proprio felice sul piano meteorologico e dovendo affrontare un tracciato reso particolarmente insidioso dalle abbondanti precipitazioni dei giorni precedenti.

Sul piano tecnico, benché chi scrive nutra una piccola riserva per la relativa brevità del circuito – il quale potrebbe essere allungato con un uso sapiente della nastratura, così come è stato brillantemente realizzato per molti anni nell’angusto spazio che ospitava il cross di San Gemini– quello di Gubbio rappresenta uno dei migliori campi di gara che la nostra verde regione mette a disposizione per la dura e suggestiva specialità della corsa campestre. In particolare, il lungo e ampio rettilineo di partenza in leggera salita è letteralmente da manuale, consentendo agli atleti di gestire al meglio e nella massima sicurezza una delle fasi più critiche dei cross: la partenza e il primo minuto di gara. Per il resto è tutto un susseguirsi di quelle classiche ondulazioni, nell’ambito di curve assai ampie, che caratterizzano codesta specialità prettamente invernale. Per questo motivo, dopo alcuni anni di assenza, siamo veramente lieti che il sempre apprezzato Criterium regionale si sia “riappropriato” di questo magnifico appuntamento agonistico.

Abbastanza nutrita la pattuglia dei ragazzi terribili della nostra Podistica Volumnia Sericap, con in testa il presidente Raffaele Bottoloni, reduce la sera precedente di allenamento “leggero” di 60 km, nel corso di una 24 ore organizzata e corsa da Filippo Poponesi in quel di Pian di Massiano a Perugia. Ebbene il nostro ha dimostrato di essere un diesel di grossa cilindrata, riuscendo a correre gli oltre 5 km del cross in 27:25, 13° tra gli sm60, malgrado la scarsa giornata di recupero a disposizione.
Tra i più giovani, si è molto ben comportato Marco Santantonio, 10° nella categoria sm35, in 37:51 ad un ritmo di poco superiore ai 4:40 al km. Tra gli sm50 segnaliamo il 33:58 di Enrico Tribbioli, nella categoria. Buona e sempre molto regolare la gara di Marco Goracci, che ha chiuso i duri 8 km di gara in 40:30, 18° tra gli sm50. 19° sempre nella stessa categoria l’amico Silvano Silvi il quale, malgrado una preparazione ancora approssimativa, si è coraggiosamente impegnato in un cross piuttosto lungo, concludendo il suo impegno in 43:41. D’altro canto, per dirla tutta, completare una campestre di 8 km al buio e con una umidità che si tagliava con l’accetta ha rappresentato di per sé una piccola impresa personale. Ergo, tanto di cappello!

Augurando Buone Feste ai nostri pazienti lettori, diamo appuntamento al prossimo cross di Orvieto, nell’ambito della Tenuta “Le Velette”, del 29 dicembre, ricordando l’immancabile passeggiata del Natale del Podista, presso il Cva di Ponte San Giovanni, il giorno di Santo Stefano.

A cura di Claudio Romiti

Malgrado lo sfavorevole calendario, con due competizioni podistiche regionali di grande richiamo, il sempre spettacolare Cross delle Vigne “Terre Margaritelli”, giunto quest’anno alla edizione, ha raccolto al via oltre 100 appassionati, alcuni dei quali provenienti da altre regioni. La corsa, inoltre, conclude il Circuito Volumnia Sericap ‘19, il quale sembra aver raggiunto quest’anno la piena maturità. A conferma di ciò, questa affascinate campestre è stata oggetto di un approfondito servizio del tg3 regionale Rai, andato in onda nell’edizione delle 14 del giorno successivo.

Prima di parlare della gara vera e propria, onde far uscire un tantino il discorso dagli angusti confini delle prestazioni, dei tempi e delle medie chilometriche, due parole sulla piccola ma ridente frazione di Miralduolo, situata nel comune di Torgiano, cittadina quest’ultima particolarmente vocata alla produzione di vini di alta e altissima qualità, così come dimostrato ampiamente dalla Cantina che ospita la competizione, la quale fornisce importanti premi e pacchi gara sotto la gradita forma dei suoi più che ottimi vini biologici, realizzati in botti di rovere provenienti direttamente dalle foreste della Borgogna.

Miralduolo, che in base all’ultimo censimento contava 235 residenti, di cui oltre la metà sotto i 40 anni, secondo uno studio filologico deriva il suo toponimo dal vocabolo longobardo Mer-wald . Tuttavia, la tradizione locale lo collega ad un episodio della sanguinosa guerra tra i nobiles e i borghesi perugini che si combatterono in questi luoghi nel 1416, guidati rispettivamente dai capi delle fazioni dei Baglioni e dei Raspanti: le terribili conseguenze di questo fatto d’arme avrebbe determinato il toponimo dall’esclamazione “mira il dolore!”.

Una esclamazione che, occorre sportivamente rilevare, si adatta perfettamente alla natura particolare dello sforzo che questa campestre richiede, in special modo nell’affrontare la salita che conclude l’anello in cui si svolge la corsa. Una salita non lunghissima ma caratterizzata da una pendenza crescente, la quale si fa molto aspra nella parte finale e che, considerando di doverla ripetere due o tre volte –a seconda della categoria di appartenenza- , spezza in due fasi ben distinte la competizione medesima. In estrema sintesi, così come ho avuto modo di dire in una intervista rilasciata all’ottimo Luca Uccellini, la scommessa agonistica consiste nel gestire le energie nella parte più “facile” del tracciato, senza però allontanarsi troppo dalla soglia anaerobica onde non perdere troppo terreno, per poi percorrere quasi in apnea la dura ascesa finale. Uno sforzo quest’ultimo che, con le debite proporzioni, paragonerei al secondo giro di un 800 corso in pista. E da questo punto di vista il cross Margaritelli, per quanto possa far storcere il naso ai puristi e agli appassionati del settore, in verità in rapida quanto preoccupante estinzione in Umbria, costituisce comunque un formidabile banco di prova per testare la propria condizione, tanto sul piano fisico che su quello mentale.

Sul piano organizzativo la prova è stata come sempre ottimamente gestita dagli Amici della Podistica Volumnia Sericap, con un ricco rifornimento post-gara che ha raggiunto il momento clou con il proverbiale tè di Paolino Bracardi, oggi anche in veste di colorito speaker. Degno di menzione anche il cordiale contributo di Giovanni Torzoni ed Emanuele Romiti, i quali hanno rinunciato ad impegnarsi nel cross pur di aiutare nella riuscita della manifestazione.

Vincitori assoluti di questa edizione Francesco Mariani dell’Atletica il Colle, tra gli uomini, e Irene Enriquez –presenza fissa nelle gare del Circuito Volumnia Sericap- dell’Atletica Avis Perugia, tra le donne. Mentre tra le società il primo premio è stato assegnato alla Grifo Runners Perugia, davanti all’Atletica il Colle e all’Atletica Taino.

Tra gli atleti di casa in primis è d’obbligo citare il doppio impegno del presidente Raffaele Bottoloni, i quale è riuscito a gestire brillantemente i suoi molteplici impegni organizzativi, facendosi trovare pronto al via, sebbene per forza di cose partendo quasi a freddo. Ciononostante registriamo la sua ottima performance, ovviamente sempre in termini relativi, che gli ha consentito di completare i due giri (siamo tra gli over 60) di un tracciato reso ancor più faticoso dal fango in 26.44, conseguendo il sesto premio di categoria. Tra i più giovani segnaliamo Marco Santantonio nella categoria sm-35, il quale con il tempo di 35.48 sui tre giri ha conseguito un’ ottima quarta piazza nella sua categoria, anche in virtù della scarsa presenza dei suoi diretti concorrenti, contrariamente a quanto accaduto nella precedente campestre svoltasi in quel di Terni. Buono e corso ad una certa regolarità il cross di Marco Goracci, il quale può senz’altro considerarsi soddisfatto per il suo 11° posto tra gli over 50, in 36.51, seguito a ruota come 12° dal bravo e volenteroso compagno di squadra Enrico Tribbioli, che ha chiuso la sua fatica in 39.29.

Conclusasi la gioviale kermesse sportiva con un ricco rifornimento e una simpatica cerimonia di premiazione –il tutto ripreso con dovizia di particolari dalla sempre presente troupe di Sportincontri, dell’emittente locale TRG, non ci resta che dare appuntamento a tutti gli appassionati al Cross Margaritelli del prossimo anno.

LE CLASSIFICHE – LE FOTO

LE CLASSIFICHE FINALI DEL CIRCUITO VOLUMNIA SERICAP 2019

 

Iniziamo oggi una collaborazione con l’amico Claudio Romiti, che scriverà degli articoli per il nostro sito e che ringraziamo sentitamente.

di Claudio Romiti

In una giornata quasi estiva, ha preso il via il Criterium regionale di corsa campestre 2020, che da sempre si svolge sotto l’egida del C.R.U.P.E e le cui varie tappe vengono organizzate dalle volenterose società podistiche che appartengono al vasto e variegato mondo degli Enti di promozione sportiva. La prima delle cinque tappe in programma si è corsa a Terni, nel consueto campo di gara normalmente dedicato all’antico sport del ruzzolone, in quel di Colleluna. Alle 10 in punto, alcuni minuti dopo la partenza della passeggiata non competitiva, il mio buon amico Carlo Rustici ha sparato il tradizionale colpo di pistola, dando il via alla 20° edizione di tale competizione, sempre ottimamente organizzata dagli amici della Podistica Carsulae. Secondo la classica partizione che divide in due blocchi i partecipanti, con gli over 60 e le donne che normalmente corrono una distanza più breve all’incirca di un terzo, hanno preso il via oltre 120 agguerriti appassionati della corsa campestre. Dico appassionati poiché non da oggi questa nobile e antichissima specialità dell’atletica anche in Umbria continua a rappresentare un settore, per così dire, di nicchia, soprattutto rispetto ai ben altri numeri che caratterizzano le varie competizioni su strada. Ora, senza entrare in discorsi eccessivamente tecnici, in estrema sintesi potremmo azzardare l’ipotesi che alla base di ciò vi possa essere il particolare tipo di impegno che la corsa campestre richiede. Un impegno il quale, data la varietà e tortuosità dei percorsi e le difficoltà aggiuntive legate al clima (non dimentichiamo che i cross si svolgono prevalentemente d’inverno), spesso diventa massimale già nei primi minuti di gara, mettendo a dura prova le principali componenti organiche del podista, nonché la sua capacità mentale di gestire uno sforzo su un terreno che impone continui cambi di ritmo e di direzione. In questo senso non tutti riescono ad esprimersi al meglio in queste particolari condizioni, soprattutto chi è abituato a correre con cadenza regolare e/o progressiva. E proprio sotto il profilo della varietà il tracciato di Terni non si fa mancare nulla, con il suo consueto giro di circa 2.400 m, nel quale sono presenti brevi ma insidiose salitelle e alcuni repentini cambi di direzione, con un fondo erboso oggi particolarmente asciutto, ma che pure nelle più fosche giornate di pioggia si è sempre dimostrato piuttosto drenante.

In questo caldo e soleggiato contesto si è ben distinta la pattuglia dei nostri immarcescibili podisti della Volumnia Sericap, capitanati dal presidente, Raffaele Bottoloni, il quale è riuscito ad agguantare il nono premio di categoria, correndo i due giri del percorso –poco più di 4.800m- in 25.42, malgrado fosse reduce da un lunghissimo di 30 km effettuato il giorno precedente.

Tra i più giovani, che invece si sono misurati su tre giri –all’incirca 7.200m- segnaliamo il buon riscontro di Marco Santantonio, il quale ha concluso la gara in 32.34. Negli over 50 discreta la prova di Enrico Tribbioli, anche se una sua eccessiva esuberanza nei primi chilometri sembra averlo abbastanza penalizzato. Altrettanto valida la corsa di Silvano Silvi, che ha chiuso in 38.39, considerando che i postumi di una fastidiosa infiammazione , specialmente sul terreno sconnesso, gli impediscono da tempo di esprimersi al meglio delle proprie potenzialità. Analogo discorso per il popolare Paolino Bracardiover 55– che, malgrado una insidiosa contrattura al bicipite femorale –quest’ultimo vero e proprio tallone d’Achille per i podisti- , proprio non ne vuol sapere di restare ai “box” la domenica mattina. 43.43 il tempo della sua gara corsa sin dall’inizio in piena sofferenza.

A questo punto non resta che darci appuntamento alla tappa numero 2, la quale si correrà a Miralduolo il prossimo 2 dicembre, organizzata come sempre dai ragazzi terribili della Podistica Volumnia Sericap.

A cura di Luca Uccellini

Sono stati poco meno di trecento provenienti da varie regioni gli atleti che hanno preso parte alla quinta edizione della gara podistica Cipolla di Cannara in Corsa, 2° Memorial Valter Baldaccini, che si è svolta domenica 8 settembre nella cittadina sulle rive del Topino: patrocinata dalla locale amministrazione comunale ed organizzata dal punto di vista tecnico dalla Podistica Volumnia Sericap in collaborazione con l’Ente Festa della Cipolla, la manifestazione mira a valorizzare il prodotto tipico principe di Cannara, la famosa cipolla, che poi costituisce il pacco gara consegnato a tutti i partecipanti insieme ad una bottiglia di vino biologico della cantina Di Filippo, ma allo stesso tempo far conoscere e rivalutare un sito di alto significato storico religioso come Piandarca, luogo in cui San Francesco predicò agli uccelli, toccato dal percorso di gara. Inserita quest’anno ufficialmente all’interno della Festa della Cipolla, la gara ha visto il successo di Cristian Marianelli, atleta altotiberino della Tiferno Runners che ha coperto gli 11 km del percorso nel tempo di 36.51 ha preceduto di oltre tre minuti Alessandro Mezzetti, vincitore la sera prima della Marcia delle Otto Porte ad Assisi, con Walter Mancuso a completare il podio. A livello femminile, bissa il successo ottenuto un paio di anni fa Pina Deiana, dell’Aspa Bastia, già atleta azzurra di corsa in montagna, che ha corso in 45.52 ed ha preceduto Eleonora Abbandoni e Sara Cortona. Da segnalare che la Deiana aveva gareggiato ben due volte nella giornata di sabato, in mattinata a Frasassi in un trail, vincendolo, e in serata ad Assisi giungendo terza. Molto nutrita anche la partecipazione alla camminata non competitiva di 5 Km con oltre un centinaio di persone al via, anche in questo caso con molte presenze da fuori regione, in modo particolare da Emilia Romagna, Toscana, Marche. Tra le società ha aggiudicarsi il primo posto ed il 2° memorial Valter Baldaccini è stata l’Atletica Winner Foligno con il presidente Mazzocchio che ha ricevuto il trofeo da parte di Beatrice Baldaccini, presidente della Fondazione Valter Baldaccini, che tra l’altro ha omaggiato tutti gli iscritti alla manifestazione di una maglia tecnica appositamente realizzata. Presenti alla cerimonia di premiazione oltre a Beatrice Baldaccini, Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale, Antonio Baldaccini, Ceo di Umbra Group, Roberto Damaschi, presidente dell’Ente Festa della Cipolla, Mario Filippucci, titolare Sericap, il dottor Giovanni Boni, medico sportivo, e il presidente della Podistica Volumnia Sericap, Raffaele Bottoloni. Ricordiamo, infine, che la gara era valida come 4a prova del Circuito Volumnia Sericap.

CLASSIFICHE COMPETITIVA e NON COMPETITIVA (selezionare “passeggiata” nel menù a discesa)

FOTO (di Jacopo Antonio Bracco) (chi desiderasse avere copia delle foto ad una risoluzione più elevata può richiederle a podisticavolumniasericap@gmail.com)

Sabato 17 agosto si è svolta la Scarpinata dell’Assunta, organizzata dalla Parrocchia di Monteluce e dalla Podistica Volumnia Sericap, rievocazione di una storica manifestazione podistica degli anni ’70, molto amata in città e giunta quest’anno, nella sua nuova formula, alla 4a edizione. Edizione che ha visto anche un cambio di percorso rispetto agli scorsi anni, con un unico giro breve (5,4 km) ma irto di difficoltà tecniche.

La vittoria in ambito maschile è andata ad Alessio Malfagia della Podistica Lino Spagnoli, che ha chiuso col tempo di 18’58”, mentre la vincitrice femminile è stata per la 4a volta consecutiva Silvia Tamburi, dell’Atletica Avis Perugia, giunta al traguardo in 21’ netti. Al 4 su 4 di Silvia Tambri ha risposto anche la Podistica Lino Spagnoli, che anche quest’anno si è aggiudicata “Trofeo Giancarlo Orioli”, assegnato alla squadra che ha registrato i migliori tre tempi.

Nell’ambito della stessa manifestazione si è svolta anche una camminata non competitiva di 3,3 km, anche quest’anno con l’apprezzata soluzione del cronometraggio personalizzato. Al termine della parte sportiva della manifestazione, premiazioni e festa in piazza.

Infine, ricordiamo che la gara era valida quale 3a prova del Circuito Volumnia Sericap (la classifica aggiornata dopo la Scarpinata è consultabile cliccando qui)

CLASSIFICHE GARA COMPETITIVA E CAMMINATA NON COMPETITIVA

FOTO (grazie a G. Castellani) (chi desiderasse avere copia delle foto ad una risoluzione più elevata può richiederle a podisticavolumniasericap@gmail.com)

Ritorna la 5a Cipolla di Cannara in Corsa, con diverse novità. La prima, e più importante, è che l’organizzazione generale è passata all’Ente Festa della Cipolla di Cannara – che ha intitolato la corsa all’illustre concittadino Valter Baldaccini – con la collaborazione della Fondazione Baldaccini e con il partenariato tecnico della Podistica Volumnia e del suo main sponsor Sericap. La seconda novità è la collocazione in calendario che, dal tradizionale sabato pomeriggio successivo alla chiusura della Festa della Cipolla, passa alla domenica mattina nel pieno svolgimento della Festa stessa, diventando una delle iniziative ad essa connesse. Rimane invece invariato il percorso, sia della gara competitiva (11 km), sia della camminata ludico-sportiva (5 km).

Appuntamento, quindi, a domenica 8 settembre 2019, dalle ore 8.00, con partenza della gara competitiva e della camminata non competitiva alle 9.30.

Della manifestazione si parla diffusamente in questo bell’articolo del periodico TerreNostre (che ringraziamo sentitamente).

VOLANTINO 2019

A cura di Luca Uccellini

Sabato pomeriggio a Castelnuovo di Assisi si è disputata nell’ambito della Festa di San Pasquale, la tradizionale Corsa dello Scopetto, organizzata in primis da Paolo Bracardi e Mauro Fischi con la Pro Loco di Castelnuovo ed il supporto tecnico della Podistica Volumnia Sericap. In un alternarsi di pioggia e tratti di sereno, rari, oltre 160 atleti di varie regioni hanno preso il via sul veloce percorso di 7 km con partenza ed arrivo nella caratteristica piazza del paese subito dopo aver ricevuto il saluto e la benedizione da parte del parroco padre Francesco. Ritmo subito veloce nelle prime posizioni con Alessandro Mezzetti, Grifo Runners Perugia, che strada facendo si è liberato della compagnia dei più temuti avversari ed ha tagliato vittorioso in solitario il traguardo dopo 23’42”, precedendo il toscano Alberto Di Petrillo e Simone Falomi, quarto la settimana prima alla Grifonissima. In campo femminile netta vittoria per Ilaria Scassini in 28’09”; la portacolori dell’Athlon Bastia ha preceduto Sara Cortona ed Irene Enriquez. A livello societario prima posizione per l’Atletica Il Colle. Cerimonia di premiazione alla presenza del presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza, dell’Assessore allo Sport del comune di Assisi, Veronica Cavallucci e della presidente della Pro Loco Castelnuovo, Maddalena Perticoni. E non ha voluto far mancare il suo saluto e il suo plauso agli organizzatori il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, che nonostante impegni istituzionali è riuscita ad arrivare seppur a fine premiazione insieme anche al vice sindaco Stoppini. Si ricorda, infine, che la gara era valida come 2a prova del Circuito Volumnia Sericap.

 

LA CLASSIFICALE FOTO (grazie a S. Briziarelli e Pro Loco)

La classifica del Circuito Volumnia Sericap dopo lo Scopetto

A cura di Luca Uccellini

Ha colto nel segno la prima edizione della Corsa del Ponte tra i Popoli, gara podistica organizzata dall’Organizzazione Internazionale della Società Marocchina in Italia (OR.I.S.M.I.), con sede in Perugia, in collaborazione con l’ente di Promozione Sportiva Csen e per la parte tecnica con la ASD Podistica Volumnia Sericap, affiliata Endas, che si è corsa domenica 10 marzo a Ponte San Giovanni: la manifestazione, oltre al patrocinio delle Amministrazioni locali e delle istituzioni sportive italiane (CONI e FIDAL), ha avuto l’importante egida della Casa Regnante marocchina, dell’Ambasciata del Marocco in Italia e della Fédération Royale Marocaine d’Athlétisme (FRMA). E’ stato un evento che è andato oltre il puro fatto agonistico, con un importante significato per quel che riguarda lo scambio e l’integrazione fra popoli e culture, in questo caso Italia e Marocco, e che ha anche fatto conoscere l’artigianato e la cucina marocchina visto che le premiazioni prevedevano oggetti artigianali fatti arrivare appositamente dal Marocco, mentre al termine della manifestazione si sono potute gustare una serie di pietanze tipiche marocchine. Presente anche un piccolo gruppo musicale con strumenti ed abiti tipici che ha accompagnato con la caratteristica musica la partenza e l’arrivo dei concorrenti. Dal punto di vista tecnico la gara si è svolta su un percorso di 11,4 km, in parte su asfalto e in parte su sterrato, con partenza ed arrivo in una location particolare e suggestiva, il Ponte di Legno sul Tevere a Ponte San Giovanni ed ha interessato le frazioni di Ponte Valleceppi e Collestrada: per scelta, come ha tenuto a precisare uno dei principali organizzatori, Mustapha Elazzab, non sono stati invitati atleti marocchini e quindi terreno di caccia a disposizione dei podisti nostrani, con il successo di Alessandro Mezzetti che ha portato in casa Grifo Runners Perugia la prima vittoria di questa nuova società ed ha chiuso in 39,59 davanti a Leonardo Grilli dell’Atletica Umbertide e Omar Leminci dell’Olympic Runners Lama. In campo femminile a tagliare per prima il traguardo è stata Federica Poesini in 46,18: per la portacolori della Tiferno Runners si è trattato delle quarta vittoria in questo nuovo anno, al secondo posto l’altra forte atleta tifernate Paola Garinei, Atletica Avis Perugia e al terzo posto Tania Palozzi dell’Athletic Terni. In 185 hanno concluso la gara che a livello societario ha visto il successo della Grifo Runners Perugia, e due fortunati, Francesca Dottori della Podistica Avis Deruta e Sergio Orioli, della Atletica Pro Loco Capanne, si sono aggiudicati i due viaggi in Marocco offerti dagli organizzatori dell’OR.I.S.M.I. e sorteggiati tra tutti i partecipanti.

LA CLASSIFICA

LE FOTO di G. Castellani (chi desiderasse avere delle foto ad una più alta definizione può richiederle all’indirizzo podisticavolumniasericap@gmail.com)

LE FOTO di Patti Foto (che ringraziamo)

Manca meno di un mese alla “prima” di una nuova manifestazione podistica che auspichiamo possa diventare uno degli appuntamenti fissi del già pur ricco calendario di gare umbro. Si tratta della Corsa del Ponte tra i Popoli, una gara podistica organizzata dall’Organizzazione Internazionale della Società Marocchina in Italia (OR.I.S.M.I. con sede in Perugia), in collaborazione con l’ente di Promozione Sportiva CSEN e con la ASD Podistica Volumnia Sericap affiliata ENDAS. La gara, che richiamerà anche atleti di caratura internazionale, con particolare riferimento agli atleti marocchini in Italia, si svolgerà il 10 marzo 2019 a Ponte San Giovanni, alle porte di Perugia, su un percorso di 11,4 km omologato Fidal con partenza ed arrivo dal Ponte di Legno di via Valtiera a Ponte San Giovanni e passaggio per le frazioni di Ponte Valleceppi e Collestrada. La Manifestazione sarà organizzata non solo col patrocinio delle Amministrazioni locali perugine e delle istituzioni sportive italiane (CONI e FIDAL), ma anche sotto l’egida della Casa Regnante marocchina, dell’Ambasciata del Marocco in Italia e della Fédération Royale Marocaine d’Athlétisme (FRMA), con i quali sono in corso fattivi contatti. Madrina della manifestazione sarà la pluricampionessa mondiale Nezha Bidouane. La Corsa del Ponte tra i Popoli si inserisce nell’ambito di una Settimana della Cultura Marocchina che OR.I.S.M.I. organizza a Ponte San Giovanni dal 2 al 10 marzo 2019, al fine di promuovere l’integrazione e lo scambio tra le culture dei due paesi, con varie iniziative proposte alla popolazione locale ed il progetto di portare la Manifestazione in altre città italiane, nonché di organizzare eventi analoghi in Marocco.

IL VOLANTINO DELLA CORSA

IL VOLANTINO DELLA SETTIMANA DELLA CULTURA MAROCCHINA

Si sono svolte sabato 9 febbraio, presso la sede dello CSEN a Ponte San Giovanni, le premiazioni del Circuito Volumnia Sericap 2018. In un clima di semplicità e amicizia, gli intervenuti hanno ascoltato la breve introduzione del presidente della Podistica Volumnia Raffaele Bottoloni ed alcuni graditi interventi come quelli di Claudio Romiti e di Giacomo Grillo (entrambi tra i premiati), nonché la presentazione, da parte del presidente di OR.I.S.M.I. Mustapha El Azzab, della prossima novità nel calendario podistico umbro, la Corsa del Ponte tra i Popoli che si terrà a Ponte San Giovanni il 10/3, organizzata dalla stessa OR.I.S.M.I. e dallo CSEN, con la collaborazione della Podistica Volumnia. Dopo la premiazione delle 3 donne e dei 21 uomini classificati (Irene Enriquez – che ha bissato il successo dello scorso anno, Ivana Basigli e Daniela Cenci, le 3 donne; Roberto Marinetti, Luciano Passeri e Mauro Covarelli, i primi 3 uomini) si è svolto un piccolo rinfresco. Appuntamento col Circuito 2019, la cui seconda gara sarà la Corsa dello Scopetto del nostro Paolino Bracardi, il 18 maggio prossimo.

LE FOTO DELLA PREMIAZIONE

Ha festeggiato le trenta edizioni la Maratonina del Campanile, manifestazione organizzata puntigliosamente dalla Podistica Volumnia Sericap, una delle gare simbolo dell’Umbria, che ha visto al traguardo circa cinquecento atleti provenienti da diverse regioni italiane, mentre varie decine le persone che hanno preso parte alla camminata non competitiva Correre per la Vita, in abbinamento anche in questa occasione con il comitato umbro dell’Airc a cui è andato il ricavato, e che ha avuto un duplice fine, quello di fare stare bene fisicamente chi vi partecipa attivamente e quello di contribuire, con la propria partecipazione, a sostenere la fondamentale missione di Airc. Quest’anno oltre al percorso di 20 km. misurato ed omologato che ha interessato anche il territorio di Torgiano, con l’attraversamento del centro storico di questa cittadina, uno dei Borghi più belli d’Italia, era previsto anche un percorso di 10 km sempre agonistico: ricordiamo che questa manifestazione si fregia del marchio di qualità Umbria Green Sport attribuito dalla regione Umbria alle principali manifestazioni sportive. Prima del via il saluto al gruppo da parte del vescovo ausiliario della diocesi di Perugia-Città della Pieve, mons. Paolo Giulietti, nominato neo arcivescovo di Lucca, che ha impartito la benedizione, poi il commosso ricordo di Leonardo Cenci, più volte protagonista alla Maratonina, con un minuto di silenzio e il forte applauso del gruppo: il lungo serpentone colorato ha preso puntualmente il via alle 9,30, accompagnato dal suono delle campane del campanile della chiesa parrocchiale, sorto per l’appunto trenta anni or sono e che ha dato il nome alla manifestazione. A giungere per primi sul traguardo di via Cestellini sono stati ovviamente coloro che hanno corso sui 10 km: in campo maschile successo per Gabriele Frescucci, Libertas Orvieto, in 35.25 davanti a Matteo Giacomelli e Daniele Chiappini, mentre a livello femminile vittoria per la marchigiana Ilaria Piottoli, Atletica Avis Recanati, in 38.51 davanti a Chiara Capezzone e Chiara Cecchini. Nella gara principale ancora un successo per un atleta africano: stavolta è stato il keniano Philemon Kipchumba, alla sua prima partecipazione al Campanile, ad imporsi al termine di una gara condotta sempre al comando e per buona parte in solitudine. 1.04.53 il tempo finale del vincitore che ha preceduto il marocchino Mohamed Hjjy, secondo anche lo scorso anno, con il folignate Fabio Conti ottimo terzo che come primo umbro si è aggiudicato il nono Trofeo Confcommercio. Anche Federica Poesini, Tiferno Runners, vittoriosa in campo femminile ha praticamente fatto sempre gara di testa, giungendo solitaria al traguardo in 1.21.59: anche a lei è stato assegnato il Trofeo Confcommercio come prima umbra. La forte atleta di Città di Castello ha preceduto Antonella Bellitto, terza lo scorso anno e Monika Tomaszun. A livello societario ancora successo per l’Atletica Il Colle che ha preceduto il Grifo Runners Perugia e l’Atletica Capanne. Inoltre un premio speciale è andato a tutti coloro che hanno migliorato il proprio tempo finale rispetto alla scorsa edizioni, una attenzione in più degli organizzatori verso i podisti. Un altro momento toccante prima della cerimonia di premiazione: sul palco sono saliti Sergio ed Orietta, i genitori di Leonardo Cenci, insieme al fratello Federico, accolti dall’applauso scrosciante dei presenti che con gli occhi lucidi hanno ascoltato il ricordo di Leo fatto dai famigliari: a loro il presidente della Podistica Volumnia Sericap, Raffaele Bottoloni, ha consegnato un mazzo di fiori ed una foto di Leo mentre nel 2016 tagliava sorridente il traguardo della Maratonina del Campanile. Sono stati attimi di intensa commozione nel ricordo di Leonardo che lasceranno un ricordo indelebile in questa edizione del Campanile. Cerimonia di premiazione alla presenza oltre che del presidente Bottoloni, del presidente del Coni Umbria, Domenico Ignozza, di Clara Pastorelli, Consigliere Comunale di Perugia con delega allo Sport, di Elisabetta Puccetti Margaritelli, presidente del comitato Airc Umbria e di Aurelio Dozzini, ideatore trenta anni or sono della Maratonina del Campanile insieme a Gianfranco Brugnoni, oggi presidente onorario della Volumnia. Un ricco ristoro e il tradizionale pasta party finale, offerto dallo sponsor Aliveris, hanno ritemprato le energie degli atleti che hanno onorato fino in fondo questa manifestazione e per tutti una medaglia ricordo appositamente realizzata.

Luca Uccellini

LE CLASSIFICHE

LE FOTO di Nunzio Foti (12), di Sauro Briziarelli, di Patti Foto (123) e di Stefano Tofi (123) (li ringraziamo sentitamente)

© 2011 Podistica Volumnia Sericap Suffusion WordPress theme by Sayontan Sinha