La PODISTICA VOLUMNIA SERICAP vi invita al
DOMENICA 2 DICEMBRE 2018 – MIRALDUOLO DI TORGIANO (PG)

Due anni fa quando iniziai a correre, mi posi come obiettivo quello di partecipare ad una maratona in occasione del mio quarantesimo compleanno, del resto correre una maratona è spesso il sogno che fa inizare a correrre molti pseudo sedentari come me. Il 2012 sarebbe stato l’anno dell’esordio, si trattava di stabilire dove correre e magari coinvolgere più amici possibili nell’impresa.
Così abbiamo messo una X nel calendario in corrispondenza del 21 ottobre 2012 Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena – 6° edizione dell’Ecomaratona del Chianti.
Ovviamente l’avvicinamento all’evento è stato studiato e preparato a dovere, la nostra preparazione è in effetti leggibile negli episodi precedenti: Wine Trail (gara centrale e nevralgica), Camignada, Trail della Margherita e Trail delle foreste Casentinesi un percorso fatto di tanti bei ricordi e di belle persone incontrate! E’ proprio vero l’obiettivo finale altro non è che l’ultima tappa di un viaggio che inizia nel momento in cui uno decide di mettere una X nel calendario.
Beh! partiamo cosa aspettiamo!
In una estiva domenica di autunno Paolo ed io pronti (si fa per dire) ai nastri di partenza della 42 km mentre, Raffale (all’esordio Trail), Marco (all’esordio Trail), Michele e Gianni (oramai veterani del Trail vedi “imprese” precedenti) in quel di Villa a Sesta al via della versione short da 18 km.
Per una volta in barba a tutti i manuali su come si scrive un resoconto parto dalla fine (vabbè ci perdiamo la suspance ma poco importa), come abbiamo concluso le gare?
BENISSIMO, LA PODISTICA VOLUMNIA SERICAP può essere fiera di noi!?.
Nel trail da 18 km 450 D+ Marco alla sua apparizione in una gara di Trail stupisce tutti piazzandosi 6° di categoria e 159° assoluto con il buonissimo tempo di 1 ora e 35 minuti; l’altro esordiente totale Raffaele (dopo aver mentalmente superato lo sforzo di cedere al camminare, e sì Raffaele nei trail è ammesso, anzi è consigliabile procedere di passo………..) conclude per niente stanco ed in rimonta sui battistrata in 1 ora e 47 minuti a pochissimi metri di distanza dal duetto Michele e Gianni anche loro in 1 ora 47 minuti, che però sul finale probabilmente hanno pagato la risicata e poco calorica cena della sera prima, cari amici ve lo dico sempre, “basta con le diete la sera prima…. e che diamine concedetevi qualcosa di tanto in tanto altrimenti le calorie da dove le prendete!!??.
L’epilogo della 42 km 1.100 D+ è stato positivissimo gara conclusa in sole 5 ore e 12 minuti, abbiamo tagliato il traguardo sotto gli occhi increduli di figli, speaker, passanti casuali e mogli che già si stavamo dirigendo alla locale stazione dei carabineri per fare la denuncia di scomparsa……!!!
L’atmosfera della partenza è stata emozionante e coinvolgente, merito dello speaker della musica e delle persone presenti al via, il percorso stupendo, durante la gara mi sono spesso ritrovato ad ammirare il paesaggio variagato e mai monotono dove i chilomentri sono passati via uno dopo l’altro, concedendomi anche delle pause permesse dal fatto che i due in trance agonistica facevano la 18km.
Il punto più bello? Scelta non facile, mentalmente ripercorro il percorso e devo dire di avere l’imbarazzo della scelta, sicuramente il più seggestivo quello del viale dei cipressi, specie nell’ulimo tratto quando vendendo dal basso s’intravedeva il punto di ristoro contornato da tutte le bendiare nazionali, mentre sto scrivendo mi viene subito in mente la faticosa scalinata di Monteaperti, l’ingresso a Villa Sesta, il tratto dentro San Gusmè e la succesiva discesa tra i filari, i tratti faticosi, dove i quadricipidi chiedevano venia già sono stati rimossi dalla mente, immagino sia questa la cartina torna sole della giusta scelta di questa gara come prima maratona!
Questa gara la ricorderò anche per l’emozione che mi ha saputo dare, non potrò mai scordare (e questo è entrato a far parte dei miei ricordi) il momento in cui ho visto il traguardo il lontananza mano mano avvicinarsi sempre più e poi trovare Michele ad inizio rettilineo rimasto lì ad aspettarci che ci ha sospinto negli ultimi 100 metri come a voler tagliare il traguardo assieme a NOI!
Alessandro
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