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Set 242012

E si questa volta abbiamo voluto fare il bis, non sazi delle fatiche patite il 26 agosto in quel di Rocca San Casciano (FC) Trail della Margherita di 21 km con 1.100 mt D+, che il 9 settembre eravamo sulla linea di partenza a Badia Prataglia (AR), per affrontare i 23,5 km con 1.200 mt D+ della 2° edizione del Trail delle Foreste Casentinesi.

Trail della Margherita (foto clicca quì)

Il 26 agosto 2012 verrà sì, ricordato per la nostra audacia e coraggio, ma soprattutto perché è stato il primo giorno di fresco dopo un estate infuocata con il ritorno a temperature decisamente più umane…… e di questo non potete immaginare quanto abbiamo ringraziato durante la corsa soprattutto nei tratti esposti al sole!!!

Il Trail della Margherita si svolge prevalentemente lungo il percorso omonimo “Percorso della Margherita”. Si parte alle ore 8.30 dal Parco Pubblico e centro nevralgico di tutta la manifestazione, alla partenza percorriamo un breve tratto lungo le vie del paese tra i saluti degli abitati del posto.

I primi 700 mt. sono in moderata salita e su asfalto, ideale per riscaldare muscoli e mente, al primo tornante imbocchiamo la “Strada Vecchia”, antica via che univa Rocca S.C. a Dovadola, da qui inizia una ripida salita muscolare lunga circa 5,00 km al termine dei quali a quota 594 mt. in località “Ribidignano” c’è posto il 1° ristoro, muniti di camel bag ed ogni genere di barrette energetiche non lo consideriamo più di tanto, approfittiamo solo dell’uva sultanina (o meglio approfitto solo io), mentre Michele e Gianni ancora in ottima forma per niente affaticati quasi tirano dritti in estasi agonistica.

Proseguiamo ora in discesa lungo il versante che guarda la Val Montone da cui è possibile allungare lo sguardo fino al mar Adriatico, sicuramente consigliata una breve sosta per respirare a fondo dopo le fatiche della salita e godere della bellezza del paesaggio dico io ma Gianni e Michele sempre instancabili tirano dritti come treni, avranno paura dei cancelli orari penso tra me e me (in effetti il tempo massimo per chiudere la gara è di 4 ore, noi alla fine abbiamo impiegato 2 ore e 39 minuti forse ci stavamo dentro anche con la sosta per ammirare il paesaggio!!).

Come spesso accade dopo una discesa c’è purtroppo sempre una salita, arriviamo così a quota 640 mt. presso il podere “Pianello” e 2° ristoro siamo a circa a 9,00 km, forse è la volta buona che i due davanti si fermano per prendere fiato….. così è e dopo ben 10 secondi di assoluto relax “siamo pronti” per ripartire alla volta del punto più alto del percorso posizionato a quota 700 mt. presso Montebello. La strada prosegue lungo il crinale con ampi punti panoramici, li è collocato un autovelox che immortalerà il nostro passaggio, le salite non sono ancora terminate, consulto la mappa e chiamo i due sempre davanti a tirare ed infatti dopo poco eccoci a “Capanne di Marzanello” dove affrontiamo una “leggera salita” di circa 500 mt per poi scendere per circa 3,5 km, qui i due soci danno il meglio loro distaccandomi di qualche buon minuto, è proprio vero quel che si dice delle gare di Trail che si vincono in salita (non nel mio caso) ma si perdono in discesa (nel mio caso). Prima di abbandonare la comoda strada interpoderale ci concediamo o meglio impongo la sosta al 3° e meritato ristoro, siamo a circa 15,00 km. I gentili volontari ci dicono, per incoraggiarci ovviamente, che dopo una breve salitina sarà tutto facile fino all’arrivo, oramai non ci caschiamo più ed infatti appena girato il sentiero ecco davanti a noi un muro di circa 500 mt, questa volta seguo passo passo i due, che l’uva sultanina abbia fatto effetto? Dopo quest’ultima fatica proseguendo su una ripida ma non tecnica discesa che lambisce il vecchio castello di Rocca ci prepariamo per tagliare mano nella mano l’ambito traguardo, per ironia della sorte anche in questo caso le mogli, che non ci aspettavano così presto (si fa per dire), sono impreparate per immortalare in nostro stoico arrivo!

Trail delle Foreste Casentinesi (foto clicca quì)

Alla formazione degli ultimi trail oggi finalmente, libero da impegni lavorativi, si è aggiunto Paolo a Badia Prataglia (quota 835 mt), ed ora chi li ferma i tre? Occorre una strategia per rallentare il loro incedere, propongo di lasciare nelle auto i camel bag, dopotutto abbiamo ben 6 ristori, il discorso fila è così senza nulla, a parte un bricchetto di tetrapack (*nei ristori non saranno presenti i bicchieri di plastica) ripiegato nella tasca dei pantaloncini, ci presentiamo ai nastri di partenza ore 9,30. Foto di rito con le mogli che almeno alla partenza sono presenti!

Il Trail delle Foreste Casentinesi si caratterizza tecnicamente per un dislivello positivo (D+) di 1200 metri su un percorso di circa 24 km, comprende qualche km di asfalto alla partenza che permette agli atleti di fare il giro dei tipici castelletti di Badia Prataglia, qualche km di carrozzabile e per la gran parte sentieri, con qualche piccolo tratto in single track. Questo, per gli appassionati di trail, si traduce in una gara medio-facile che proprio per le caratteristiche di relativa fluidità diventa un’ottimo terreno di allenamento per i ‘professionisti’ e un buon banco di prova per quei podisti che volessero avvicinarsi a questa disciplina che coniuga l’amore per lo sport con quello per la natura, questo recita il manifesto di presentazione dell’evento, per cui siamo convinti che questo medio-facile trail lo faremo in souplesse!!!

Oramai abbiamo capito che qui nessuno fa riscaldamento e ci adeguiamo subito, al via siamo un po’ distratti partiremo ultimi assoluti, i primi 500 mt sono decisamente in salita, “forse due allungamenti..???” sembrano dirci i quadricipiti. I primi 8,5 km sono tutti in salita, Paolo, Michele e Gianni come previsto prendono subito un buon ritmo ed iniziano a recuperare posizioni su posizioni, nonostante alcune soste* termineremo la gara piazzandoci 138°, 139°, 140° e 141° su 203 arrivati, con il buon tempo di 2 ore e 38 minuti.

*Affrontiamo subito l’argomento soste/ristori questa volta la strategia ha funzionato ce li siamo fatti tutti, gustandoci le albicocche disidratate (io e Paolo), l’uva sultanina, le banane accompagnate spesso da Coca Cola, The ed acqua, gentili come sempre i signori dell’organizzazione con una parola d’incoraggiamento per tutti, grazie!

Il paesaggio è davvero fantastico ed il tempo per ammirarlo durante la salita l’abbiamo, correre immersi in questo verde delle foreste Casentinesi dona una sensazione speciale, speciale anche il silenzio che questi luoghi sanno regalare, specie se sei l’ultimo della fila!.

Ed è così che immersi in questa natura arriviamo abbastanza agevolmente a quota 1.397 mt di Poggio tre Confini, termine della salita, da qui inizia una discesa percorribile senza troppe difficoltà a parte il prestare attenzione alle radici sporgenti degli alberi, (chiedere a Gianni cosa succede in caso di distrazione), che ci condurrà dopo qualche chilometro di saliscendi all’Eremo dei Camaldoli quota 1.103 mt, che quest’anno festeggia il millenario della fondazione, siamo al 15.00 km sosta con foto di rito di fronte al cancello della struttura, e ripartenza di corsa, piccolo strappo di circa 700 mt che percorriamo camminando, io e Gianni, mentre Paolo e Michele vanno al piccolo trotto, ci aspetteranno poi al pianoro di Prato alla Penna quota 1.234 mt. Da qui inizia una lunga discesa corribile senza tanti patemi d’animo che ci condurrà in breve di nuovo alla Piazza XIII Aprile di Badia Prataglia.

Questa volta le mogli erano state avvertite del nostro imminente arrivo e la foto del traguardo tagliato mano nel mano è stata finalmente scattata.

Dopo una doccia rigenerante ci godiamo il meritato pasta party composto da Polenta al ragù, Fagioli e Salsicce, vino rosso e cantuccini!!! Al prossimo anno.

Alessandro

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