Facciamo una piccola incursione in un ambito sportivo diverso dal solito per riportare con piacere la notizia, apparsa sul Corriere dell’Umbria di oggi, riguardante la nostra socia Elena Schiattelli, che ha vinto gli Open di tennis a Foligno e, per di più, con ottime gare nelle quali ha sbaragliato la forte concorrenza che giocava in casa. Complimenti da tutta la Podistica Volumnia Sericap! E chissà che presto non arrivino analoghi successi anche nel podismo…
Poche, ma equamente distribuite tra le molte gare di questa settimana, le presenze di atleti della Podistica Volumnia Sericap. Si è cominciato il 1/9 a Capanne, con la consueta “Corsa del Guado“, cui hanno partecipato Raffaele Bottoloni (59° in 47’27”) e Leonardo Ortolani (61° in 48’19”). Il giorno dopo è stata la volta della prima edizione della corsa “Gli amici del Ponte” a Ponte Valleceppi, gara breve e veloce in gran parte lungo il Percorso Verde del Tevere,
che ha visto il ritorno alle competizioni di Marco Goracci (con un buon 35° posto in 29’38”), dopo uno stop di parecchie settimane a causa dei postumi di un incidente. Goracci ha inoltre partecipato in forma non competitiva alla bella “Marcia delle 8 porte” di Assisi, insieme ai colleghi Valter Corba (il migliore dei nostri, 137° in 36’59”), Raffaele Bottoloni (158°, 39’13”) e Paolo Bracardi (180°, 43’12”), oltre al nostro Luca Uccellini, che è stato le speaker della serata.
Infine, la domenica, con ben tre gare in concomitanza: il “Trofeo delle 7 Contrade” a Orte, di cui abbiamo già parlato in un articolo apposito; il “Santa Croce Trail” a Villa Pitignano, corsa non competitiva di 11 km D+460 giunta alla seconda edizione, cui erano presenti Paolo Bartoccini, Gianni Cucchia e Massimo Passeri,
in un bel clima di gioioso divertimento; infine, alla “Marcialonga di Umbertide – Memorial Rudy Dorelli” erano presenti Alessandro Fioravanti (123° in 1.21.40) e Silvano Silvi (125°, 1.23.35).
L’album della settimana (grazie a G.Rustici, N.Foti, S.Briziarelli, L.Grilli, Trail in Umbria)
Reporter d’eccezione per la Podistica Volumnia Sericap da Orte, nientepopodimeno che il Presidente Gianfranco Brugnoni, che ha accompagnato la partecipazione di Raffaele Bottoloni al “17° Trofeo delle 7 Contrade“. Ecco il suo breve resoconto fotografico.

Silvia tra la vincitrice Eunice Chebet (in canotta rossa) e la 3a classificata Beatrice Cheptoo, entrambe keniane.
Podisitica Volumnia Sericap ancora un po’ in sordina quanto a partecipazione alle gare di questo periodo, infatti solo due atleti hanno partecipato ad una sola gara della settimana: si tratta di Paolino Bracardi e Walter Corba, che hanno preso il via alla “Maratonina del Vino e dell’Arte” a Brufa (PG), la bella corsa ottimamente organizzata dal CDP, cui va un ringraziamento particolare per una manifestazione dal costo davvero irrisorio per gli atleti, che hanno potuto gareggiare su un bel percorso misto di 14 km molto impegnativo; atleti che, d’altra parte, hanno tributato il giusto successo alla manifestazione, con una partecipazione importante (quasi 350 partenti), della quale ci rallegriamo. Oltre al dato strettamente sportivo, comunque, segnaliamo anche la simpatica presenza dei due neo-sposi Lorena Piastra e Massimiliano Sfondalmondo (rispettivamente CDP e AVIS Perugia) che hanno voluto partecipare a tutti la loro gioia correndo in abiti da cerimonia, con tanto di vallette tra gli amici podisti, in un piacevole momento di festa e di augurio, al quale ci associamo senza meno.
A margine di questa breve cronaca, segnaliamo anche che la gara di Brufa è l’ultima in cui è stato ammesso il posizionamento libero del pettorale di gara; infatti dal 29 agosto è entrata in vigore una nuova disposizione dei giudici Fidal e EPS che impone regole precise in materia, oggetto di un comunicato che invitiamo tutti a leggere.
L’album della giornata (grazie a G. Rustici)
Il servizio di Umbria TV (con intervista al nostro Paolino Bracardi)

Questa domenica la Podistica Volumnia Sericap ha presenziato ad entrambe le competizioni che si sono svolte nel perugino (la cui concomitanza, come è noto, ha suscitato qualche polemica nelle scorse settimane). Il nostro Alessandro Fioravanti ha partecipato infatti alla purtroppo disertata “3^ Sansavinissima“, giungendo 41° in 54’44”, mentre più corposa è stata la partecipazione PVS alla prima edizione della “Corsa degli Antichi Sapori” a Rivotorto – 10 km di un percorso con qualche ondulazione, sempre suggestivo quando si corre sotto Assisi – che ha avuto invece un bel successo di partenti, con i nostri un po’ sottotono a causa del caldo e/o di problemini fisici: il migliore è stato comunque Walter Corba (118° in 51’13”), mentre più staccati sono giunti Paolo Bracardi (155° in 57’29”), Raffaele Bottoloni (157°) e Silvano Silvi (163°). Se possiamo dire la nostra, consigliamo agli amici organizzatori della bella Sansavinissima di ritornare alla classica collocazione pomeridiana infrasettimanale, gradita agli atleti, facile da inserire in calendario e incorniciata nello spettacolare tramonto sul lago Trasimeno…
Concludiamo ricordando, infine, che sabato sera Raffaele Bottoloni ha partecipato – unico della nostra squadra – anche alla “CorriGubbio Night” – la simpatica gare serale di tre giri su un circuito che tocca i punti più caratteristici della cittadina – piazzandosi 62° col tempo di 38’08”.
L’album della giornata (grazie a S. Briziarelli, G. Rustici, M. Raspati)
Una piccola manifestazione, ma con una bella storia iniziata quasi 50 anni fa e rimasta nel cuore sia degli abitanti del quartiere di Monteluce, sia dei podisti perugini: è la “Scarpinata dell’Assunta”, organizzata dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta in Monteluce in collaborazione con la Podistica Volumnia Sericap, rinata oggi dopo molto tenpo (l’ultima edizione era stata quella del 1993) e che, nel pomeriggio di sabato 13 agosto, ha visto la partecipazione entusiasta di 110 atleti, oltre ad un bel numero di persone (oltre 120) che hanno preso parte alla Camminata non competitiva sullo stesso percorso. Un successo di partecipazione e di gradimento che ha degnamente accompagnato il risultato più strettamente sportivo, con la vittoria, in campo maschile, di
Emanuele Graziani della Podisitica Il Campino nel bel tempo di 25.03, seguito da Alessio Malfagia della Podistica Lino Spagnoli e Marco Panfili della Atletica Taino.
Tra le donne, la vittoria è andata a Silvia Tamburi portacolori dell’AVIS Perugia che ha chiuso in 27.36, seguita da Francesca Dottori dell’AVIS Deruta e da Patrizia Lacrimini del Marathon Club Città di Castello.
Sempre nell’ambito della gara competitiva è stato assegnato anche il 1° Trofeo Giancarlo Orioli (grande personaggio del podismo perugino e umbro, omaggiato proprio nella sua gara “di casa”): il bel quadro realizzato appositamente per il trofeo dall’artista perugino Francesco Quintaliani, è andato alla
Podistica Lino Spagnoli, squadra che ha ottenuto i tre migliori piazzamenti di propri atleti nella Scarpinata 2016; il premio è stato consegnato dal figlio di Giancarlo, il nostro amico podista Fausto Orioli (che ha partecipato alla corsa nella tenuta della squadra del padre e con il pettorale n. 1), e dalla signora Luisa, sul palco con la loro bella famiglia.
Grazie alla vocazione alla festa e alla socialità del gruppo organizzatore della parrocchia, si è voluto infine valorizzare simpaticamente anche la grande partecipazione alla camminata non competitiva, premiando alcuni camminatori particolari: i “più giovani” bambino e bambina, i “più esperti” uomo e donna, il “più simpatico” (un signore che ha fatto la camminata con il proprio cagnolino).
Prima della festa finale in piazza con musica e porchetta, è stato anche proiettato un breve video sulla storia della Scarpinata e delle attività sportive e di animazione parrochiali, con tante belle foto d’epoca, insieme ad un ricordo di Giancarlo Orioli e delle sue imprese, non solo sportive: un momento di emozione e, perchè no, anche di qualche lacrimuccia…
Le foto della manifestazione: la gara – le premiazioni – la festa (a cura della Parrocchia di Monteluce, foto di Leonardo Tenda) (chi volesse avere copia delle foto a più alta definizione, può richederle a: podisticavolumniasericap@gmail.com)
Le classifiche della gara competitiva (sulla stessa pagine è possibile anche scaricare il diploma di partecipazione) e quelle del Circuito Volumnia Sericap aggiornate dopo la gara di recupero.
Dicono di noi: gli articoli pubblicati sul Corriere dell’Umbria (11/8 e 15/8) e su Perugia24.net
La parte più importante della Podistica Volumnia Sericap che ha partecipato alla Scarpinata dell’Assunta è stata sicuramente quella di chi ha lavorato nel supporto tecnico e logistico alla gara, in particolare il nostro valente gruppo dei camminatori che, sotto la guida attenta e sollecita del presidente Gianfranco Brugnoni, ha ormai da anni acquisito un’esperienza ed una serie di rodati automatismi che lo rende una risorsa unica ed insostituibile per la gestione delle nostre gare: il primo grazie va quindi a loro!
La presenza di atleti PVS è stata invece meno numerosa, principalmente a causa della coincidenza con il periodo delle ferie di molti, ma non per questo meno di sostanza. Dei tre che hanno preso il via della gara competitiva, il migliore è stato ovviamente il nostro nuovo compagno di squadra Fausto Orioli, col suo ottimo 16° posto assoluto (e 3° in categoria) grazie al tempo di 28’14”: è da un po’ che non si vedono prestazioni così buone nella nostra compagine e non possiamo che esserne contenti!
Ma anche gli altri atleti si sono comportati molto bene, vista anche la difficoltà del percorso, con il 76° posto in 36’52” di Emanuele Romiti ed il 78° in 37’27” di Stefano Ortica (al quale diamo il bentornato alle gare dopo un periodo di assenza forzata). Insomma un bilancio oltremodo positivo, nonostante i piccoli numeri…
Con piacere diamo la notizia che Fausto Orioli, il grande atleta perugino, figlio d’arte dell’indimenticato Giancarlo Orioli, parteciperà alla Scarpinata dell’Assunta 2016 vestendo i colori della Podistica Volumnia Sericap. Inutile dire che siamo contenti ed onorati di avere Fausto nella nostra squadra e lo ringraziamo anche per le belle parole che egli ha avuto per gli organizzatori della rinata Scarpinata (di cui, lo ricordiamo, è stato l’ultimo vincitore, nel 1993) e del trofeo intitolato a suo padre Giancarlo.
Ricordiamo anche che Fausto Orioli è stato più volte tra i partecipanti e, soprattutto, tra i vincitori, in parecchie delle gare organizzate dalla PVS negli anni passati (nella foto lo vediamo alla Notturna del Colle 2010, dove giunse 3° assoluto), altro elemento che ci lega simpaticamente a lui. Auguriamo a Fausto di fare una bella corsa a Monteluce ed una piacevole permanenza nel nostro gruppo.

Molte gare si sono svolte in questi giorni nella nostra regione, ma la Podistica Volumnia Sericap ha presenziato solo alla bella “Costa di Trex in Corsa“, trail di 13 km, accorciato rispetto agli anni passati (a causa di una frana sul percorso), ma sempre durissimo, con i suoi oltre 500 mt di dislivello positivo, al quale hanno partecipato Michele Brilli (migliore del gruppo, 50° con l’ottimo tempo di 1.22.26), Gianni Cucchia (61° in 1.25.10) e
Paolo Bracardi, che non ama molto i percorsi accidentati, ma è stato comunque presente ed onorato dagli organizzatori dell’ASPA Bastia con il pettorale n.2.
L’album della settimana (grazie a G. Rustici e S. Briziarelli)
Venerdì 5 agosto cominciano i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016 e sicuramente tutti noi saremo spesso attaccati alla TV per seguire le gesta dei nostri beniamini. Per avere un quadro abbastanza esauriente del programma dei giochi e della partecipazione italiana, segnaliamo questa pagina di Google con tutte le notizie salienti; riportiamo inoltre in calce a questo articolo anche uno schema (tratto dal numero di agosto della rivista “Correre”, che ringraziamo) per seguire più facilmente le fasi finali delle gare di atletica leggera. A questo proprosito, seguiremo con particolare affetto i nostri atleti delle lunghe distanze: Pertile (41 anni), Straneo (40), Incerti (36) e soprattutto la outsider Bertone (44) che sono, in pratica, degli atleti master, come quelli che possiamo incontrare nelle gare a cui anche noi partecipiamo… Così come seguiremo qualche atleta straniero che però abbiamo veduto correre sulle nostre strade umbre, come la ruandese Claudette Mukasakindi (ne parlammo qui). Insomma abbiamo di che divertirci, soffrire, discutere per tutto il mese!
Aggiornamento: qui si può leggere un interessante articolo di Podisti.net sulla Maratona Femminile, con particolare riferimento alle nostre italiane “master”; purtroppo invece la prestazione di Claudette Mukasakindi (vincitrice – lo ricordiamo – della nostra Maratonina del Campanile 2010) non è stata delle migliori (126^ in 3.05.57, che comunque è stato il suo SB, miglior risultato in stagione).
Pubblichiamo qui un intervento dell’amico Paolo Scarponi del gruppo organizzatore della Scarpinata di Monteluce 2016 e già storico animatore delle attività della Parrocchia e della Società Polisportiva Monteluce.
L’imminente rinascita della Scarpinata dell’Assunta a Monteluce, ci ha spinto a ricercare qualche notizia storica sulla prima edizione di questa manifestazione, che era molto sentita nel nostro quartiere e che si teneva nell’ambito della festa omonima, nei giorni del ferragosto.
Innanzitutto la ricerca che ho condotto interpellando, direttamente o tramite amici, più di 30 persone (tra cui il Vice Parroco di allora Don Giuseppe Gioia e colui che lo affiancherà successivamente, dopo una presenza occasionale negli anni ’70, Don Leonardo Romizi, nonché il “maratoneta di New York” Remo Stafficci, vincitore di una edizione della Scarpinata intorno alla fine degli anni ’70 e l’attuale Magistrato, allora giovane atleta della parrocchia, Roberto Sereni) è servita a far parlare nuovamente di Monteluce e ad invitare i protagonisti di allora ad essere presenti quest’anno.
La ricerca, comunque, non ha dato certezza matematica sull’anno della prima edizione, ma, potendo collocarla negli anni in cui si facevano i primi “campi di lavoro” (raccolta di carta, stracci, ferro, vetro etc.), finalizzati dapprima a sostenere con il ricavato economico (circa 1.000.000 di lire del tempo!) le spese della nascente Società Polisportiva Monteluce (il cui Atto Costitutivo è del novembre 1971, ma era già attiva da 3 anni) e più tardi per inviare un aiuto concreto alle missioni in Mato Grosso, possiamo dire che stiamo parlando del 1969 o 1970.
Erano gli anni in cui la Valle del Giochetto era in fermento perché le ruspe la stavano spianando e nascevano i “gradoni” sui quali, ancora in terra battuta, si sono svolte le prime “Mini Olimpiadi” del Quartiere. Allora con poco si riusciva a coinvolgere un gran numero di ragazzi, c’era voglia di sport ed è in quel contesto che nacque l’idea della Scarpinata per le vie di Monteluce.
Un problema non da poco, per ragazzi di 18/20 anni che erano vissuti solo all’ombra dell’Oratorio, fu quello di reperire i pettorali: utilizzando delle lenzuola (pulite) che l’ospedale ci aveva consegnato in occasione della raccolta stracci, con l’ausilio di alcune bombolette di vernice spray costruimmo i “numeri” della prima edizione.
Per i premi da consegnare a coloro che avevano partecipato alla manifestazione, oltre a delle coppe racimolate tra qualche ente o banca, ci siamo avvalsi di una miriade di oggetti raccolti grazie ai tanti negozi allora presenti nel quartiere. Tra questi premi c’era anche una mega bottiglia (non ricordo se da 3 o 5 litri) di brandy Vecchia Romagna Etichetta Nera (la bottiglia classica triangolare, donata dal Bar Borgioni, attuale Loris) che ingenuamente
era stata messa insieme a tutti gli altri premi su un tavolo all’interno dell’edicola, accanto ingresso della chiesa, dove il caldo ed i raggi del sole che, nel primo pomeriggio colpivano la zona, hanno fatto letteralmente “esplodere” la bottiglia, non solo privandoci di un premio tra i più ambiti, ma anche danneggiando altri oggetti che gli stavano accanto…
Negli anni ’70 si sono succedute altre edizioni della Scarpinata, tutte molto sentite e partecipate dal quartiere, fino ai primi anni ’80, quando vi fu una breve interruzione, per poi riprendere fino al 1993.
Quelli delle prime edizioni della Scarpinata erano gli anni della semplicità e della generosità, dove si faceva a gara per renderci utili e coinvolgere il maggior numero di persone in questo nostro progetto che, grazie alle nuove generazioni, oggi riparte per una nuova fantastica avventura.
Si è tenuta domenica 31/7, con partenza e arrivo da caratteristico borgo di Moggiona nel comune di Poppi, l’ottava edizione del trail “Corri a Moggiona”, evento competitivo di trail running su unica distanza di 20km con un dislivello positivo di circa 700D+, percorso che si dislocava tra i bellissimi sentieri del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Tra i circa 270 Atleti al via c’erano anche i nostri Michele Brilli e Gianni Cucchia – gli unici atleti della Podistica Volumnia Sericap impegnati in gare in questo ultimo fine settimana di luglio – i quali hanno ottenuto il ragguardevole crono di 2.23.35, posizionandosi intorno a metà classifica generale (rispettivamente 161° e 162°).

Rimangono solo due gare per aggiudicarsi la vittoria al Circuito Volumnia Sericap e la lotta tra i pochi rimasti a contendersela si fa serrata. Dopo la terza gara, tra gli uomini rimangono in lizza per la classifica finale 21 atleti, con i primi tre che attualmente sono: Maurizio Taccucci dell’Atletica Il Colle, Massimiliano Sfondalmondo dell’Avis Perugia e Paolo Pelagrilli del G.S. Filippide. Classifica invece molto corta, quella femminile, che vede ormai sfidarsi solo 4 atlete: Laura Mosconi dell’Atletica Capanne, Maria Cristina Draoli della Assisi Runners, Lorena Piastra e Marianna Cozzari del CDP.
Vi sono infine 79 atleti, tra uomini e donne, che, sebbene esclusi dalle due classifiche per essere stati assenti ad una delle prime tre gare, possono ancora accedere al premio di partecipazione al Circuito completando le 5 gare previste partecipando, oltre alle due già inserite nel Circuito, anche alla “Scarpinata dell’Assunta” che si terrà a Monteluce il 13 agosto prossimo. Appuntamento quindi con la prossima gara in programma (“Cipolla di Cannara in Corsa“, il 17 settembre) e con la gara “di recupero” – lo ricordiamo, ai soli fini del premio di partecipazione – del 13 agosto a Monteluce.
Per consultare le classifiche ed il regolamento, clicccare qui.
E’ scattato in testa alla gara ed ha fatto da simpatico portabandiera della Podistica Volumnia Sericap il nostro Paolino Bracardi, sempre generoso e solerte, e alla fine è giunto di gran carriera in 44.27, ad appena un minuto dal migliore della nostra squadra, Valter Corba (65° in 43.25), e capeggiando un terzetto composto anche da Giovanni Torzoni (72° in 44.34) e da Emanuele Romiti (73° col tempo di 45.14). E, per un Paolino che sfrecciava al primo posto, due dei nostri chiudevano invece la coda della gara, Raffaele Bottoloni e Silvano Silvi, giunti felicemente al traguardo in 55.18, insieme a Paolo Bartoccini che, da ottimo capo organizzatore della corsa, ha fatto la staffetta in bicicletta, come apripista per i primi e poi come “scopa” per gli ultimi. Ricordiamo, infine, l’impegno dei nostri camminatori nella sempre attenta ed efficiente gestione dei servizi alla corsa (ristoro finale, iscrizioni, allestimenti, premiazioni, etc.), efficacemente capeggiati dal nostro infaticabile presidente Gianfranco Brugnoni, insieme a Luca Uccellini nelle usuali vesti di speaker, come sempre veri artefici della buona riuscita della manifestazione.
Si è svolta lunedì pomeriggio 25 luglio la 4a edizione della “Diavoli in Corsa”, gara competitiva di 9 km su tracciato misto stradale e sterrato, organizzata a Casa del Diavolo (PG) dall’Associazione Diavoli in Festa, in collaborazione con la Podistica Volumnia Sericap. La manifestazione, che ha visto quest’anno la partecipazione record di 120 atleti nonostante il caldo umido intenso del pomeriggio, ha incoronato vincitore maschile Danilo Petrini della Atletica Spoleto 2010, che ha fatto il bis dopo lo Scopetto con il tempo di 31.22, seguito da Luca Bistocchi dell’Atletica Il Colle a 10″ e da Alberto Dionisi del G.S. Aperdifiato Bastia staccato di 35″. 
In cima al podio femminile si è invece classificata, per la terza volta consecutiva, Laura Mosconi dell’Atletica Capanne, con una limpida vittoria in 36.20, avendo staccanto Benedetta Rossi dell’Atletica Avis Perugia di 1’06” e Giulia Morbidelli del Marathon Club Città di Castello di 2’22”. Hanno inoltre vinto le rispettive categorie Alessio Malfagia della Podistica Lino Spagnoli (Under 40) ed il suo compagno di squadra Simone Falomi (SM50), Onelio Ventanni (Over 60) dell’Avis Perugia e Lorena Piastra (Unica F) del CDP. Infine, a margine della gara competitiva, si è svolta anche la 2a edizione della “Devil baby retrorunning”, corsa all’indietro riservata ai bambini.
La classifica della gara (grazie ad Atletica in Umbria)
Le foto della manifestazione sono disponibili sui siti Facebook dei due gentili fotografi intervenuti, Sauro Briziarelli e Nunzio Foti (il quale ha postato anche un breve video), che ringraziamo molto.
Presenza ridotta all’osso per la Podistica Volumnia Sericap alle gare della settimana, con il nostro onnipresente vice presidente Raffaele Bottoloni, da solo o accompagnato dai fedelissimi Giovanni Torzoni o Paolino Bracardi… Da solo Raffaele ha partecipato al “1° Trail del Lago“, una nuova gara di quasi 9 km organizzata dal G.S. Filippide con partenza da Castiglione del Lago e arrivo, dopo vari passaggi suggestivi (compreso un tratto in acqua!) sullo stesso lungolago, dove è giunto 41° col tempo di 51.41. In coppia con Torzoni, Bottoloni ha poi partecipato venerdì 22 al “Trofeo del Giacchio” a San Feliciano: i due si sono piazzati rispettivamente 85° in 39.42 e 100° in 42’05”. Infine, oggi è stata la volta del duo Bottoloni – Bracardi, che hanno corso la “Maratonina della Solidarietà” a Bevagna, 9,1 km per una volta sotto una fresca pioggia che ha favorito la buona performance dei nostri, Raffaele essendo giunto all’ 83° posto in 44.24 e Paolino all’ 88° in 45.13. Lodiamo l’assiduità dei nostri tre infaticabili amici alle gare di questa settimana, ma speriamo in una presenza più consistente di atleti della PVS alla imminente “Diavoli in Corsa “, la nostra gara di Casa del Diavolo, domani pomeriggio…
L’album della settimana (grazie a L. Feliziani, S. Briziarelli, G. Rustici)
E’ stato un sabato di “prime” assolute quello del 16 luglio, alle quali la Podistica Volumnia Sericap, sebbene con un piccolo numero di atleti, tuttavia non è mancata.
La presenza più consistente è stata quella al “1° Ecotrail della Fioritura di Castelluccio“, al quale hanno partecipato i nostri tre moschettieri del trail Michele Brilli, Gianni Cucchia e Massimo Passeri, giunti felicemente – col tempo di 1.34.34 – al traguardo della 18 km competitiva, lungo un bel percorso sui tratturi montani, da Forca di Presta, per il Pian Grande ed il Pian Piccolo, fino a Castelluccio, poi alle pendici del Monte Veletta e nuovamente sul Pian Grande per tornare a Forca di Presta. Dobbiamo anche ringraziare i nostri tre amici perché spesso ci fanno scoprire iniziative interessanti e poco pubblicizzate ma di grande interesse, come questa: invitiamo infatti a visitare il sito del Festival dei Due Parchi per conoscere le diverse iniziative e gare che organizzano, in diversi momenti dell’anno e per tutti i gusti.
Presenza “di bandiera”, invece, all’altra prima edizione svoltasi in questo sabato pomeriggio estivo, la “Bastardissima” – gara di 8 km su un circuito ondulato, ripetuto 2 volte – a Bastardo (PG). L’unico nostro atleta presente è stato Raffaele Bottoloni, che è giunto 54° col tempo di 40’29”.
Da Luca Uccellini
Premetto che vado in bici solamente per puro divertimento senza alcuna velleità agonistica e ad andatura più che turistica, ma partecipare alla Maratona dles Dolomites per me è stato sempre un obiettivo da raggiungere, e quest’anno per la quarta volta ci sono riuscito. La Maratona dles Dolomites, giunta alla 30esima edizione, lo scorso 3 luglio ha visto prendere il via all’alba da La Villa, in Alta Badia, stavolta non come lo scorso anno con i primi raggi di sole a colorare le cime visto che aveva smesso di piovere da poco ed il cielo era coperto di nubi, oltre 9000 amanti della bicicletta provenienti da 62 nazioni, a fronte di oltre 32000 richieste di partecipazione giunte agli organizzatori. Si perché per partecipare bisogna passare per una sorta di lotteria ed essere tra i fortunati estratti, praticamente in ambito podistico come per la Maratona di New York: la prima volta che ho partecipato, nel 2012, è stato così anche per me, poi nelle edizioni successive grazie all’accredito stampa come giornalista riesco a garantirmi il pettorale senza problemi anche se devo presentare al comitato organizzatore gli articoli pubblicati.
La manifestazione si svolge nell’incomparabile scenario delle Dolomiti, patrimonio mondiale Unesco, con partenza appunto da La Villa ed arrivo a Corvara e si articola su tre percorsi, interamente chiusi al traffico veicolare, che toccano le valli ladine della zona, Badia, Fodom, Fassa, Gardena, Ampezzo: il Sellaronda (o Corto) di 55 Km. con un dislivello complessivo di 1780 mt, il Percorso Medio di 106 Km. e dislivello di 3090 mt, ed il Percorso Maratona (il Lungo) di 138 Km. e 4190 mt. di dislivello. Nei vari percorsi si affrontano i Passi dolomitici che hanno fatto e fanno tuttora la storia del ciclismo: Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena per il corto, poi ancora Campolongo, Falzarego e Valparola per il medio,Campolongo, Giau, Falzarego e Valparola per la Maratona. Io, una vita da podista agonista e ciclista a tempo perso e solo per il gusto di pedalare, ho optato, come lo scorso anno, per il percorso medio, quello di 106 chilometri.
Per affrontare questa prova, qualunque sia il percorso scelto, ritengo che lo spirito migliore sia quello di godersela lasciando da parte ogni stimolo agonistico; pedalare in tutta tranquillità in uno scenario simile, assaporare il silenzio intorno a te, sentire solo il rumore della catena che scorre e il fischio delle marmotte in mezzo ai prati pieni di fiori, vedere chilometri di strada a tornanti davanti e dietro di te colorata da una infinita carovana multicolore, le mucche che puntuali ogni anno al 23esimo tornante del Pordoi ritrovi sdraiate a bordo strada che osservano i ciclisti sbuffare ma silenziosamente tifano per te, uscire dal quarto tornante del Sella, pendenza intorno al 13%, e vedere davanti a te il bianco della Marmolada, arrivare in cima ai mitici Passi e fermarsi ai ristori dove si trova di tutto e di più, ma anche per ristorare lo spirito guardando le vette che ti circondano, beh è un qualcosa di cui ti ricorderai a lungo e che ti fa sentire soddisfatto, sono emozioni che si susseguono chilometro dopo chilometro e che ti fanno dimenticare la fatica, che poi è una fatica positiva che quando tagli il traguardo rimpiangi che sia terminata!. Ogni anno poi la Maratona si lega a un tema preciso: l’argomento scelto per celebrare i trent’anni era il “viaggio”, inteso come scoperta, come dialogo, come contaminazione, come guarigione. Del resto la Maratona è partita tanto tempo fa e non si è mai fermata, in un viaggio continuo alla ricerca del bello, della condivisione di un patrimonio unico come quello delle Dolomiti, patrimonio che va sempre più rispettato, tutelato, protetto e salvaguardato perché appartiene a tutti.
Questa è stata la mia Maratona dles Dolomites, un susseguirsi di immagini, tante, emozioni, ancora di più, suoni (i corni di montagna sul Passo Pordoi e lo schioccare delle fruste sul Campolongo), sapori (lo strudel di Gerhard poco prima di Passo Gardena non ha prezzo, offerto da due bambine con i loro vestiti tradizionali!) sicuramente il top degli eventi ciclistici amatoriali, che dal vice direttore della Gazzetta dello Sport durante la conferenza stampa di presentazione il sabato pomeriggio è stata paragonata alla maratona di New York. E poi ogni volta questa manifestazione si lega anche a uno o più progetti benefici, raccogliendo somme di denaro che vengono puntualmente impegnate per realizzare appunto progetti sia In Italia che nei Paesi più svantaggiati del mondo e che puntualmente sono rendicontati e resi visibili ogni volta; insomma, la Maratona dles Dolomites è per un ciclista, ma sicuramente anche per qualunque sportivo praticante, un appuntamento cui partecipare almeno una volta in carriera, è un modo diverso di andare in bicicletta in mezzo a tanta gente in un palcoscenico, quello dei Monti Pallidi, unico al mondo, con o senza spirito agonistico, ma con un ritorno di sensazioni certamente indelebili. E lo sottolineo ancora una volta, al di là delle singole prestazioni cronometriche, per me, ma credo per tutti, la grande soddisfazione e la consapevolezza di essere stati protagonisti di un evento mondiale che va ben oltre il puro ambito agonistico, di un su e giù mozzafiato e trita gambe che però offre a chi li sa cogliere, pur nel pieno dello sforzo, momenti, immagini e suoni che solo la montagna sa offrire.
Leggi anche gli articoli di Luca sul sito Endas Umbria e su Endas – Le Regioni Informano
Due gare per il fine settimana della PVS, entrambe “nel verde”. La prima – quella di sabato – lo era nel nome: “Badiola nel Verde” è ormai un classico, ancorché non molto frequentata, e i nostri presenti sono stati Marco Goracci (31° 1n 33’10”), Raffaele Bottoloni (37° in 35’44”) e Paolo Bracardi (45° in 39’03”). La seconda, svoltasi domenica a Valsorda, lo era nella sostanza: “Tra i Monti de Gualdo” è una bella corsa in altezza (10,2 km su un percorso da 1050 mt a 1390 mt di quota e ritorno, quasi un trail)
che si snoda tra boschi e pianori erbosi di singolare bellezza; erano presenti Paolo Bracardi (1.28.51, col pettorale numero 1 personalizzato che gli amici organizzatori dell’Atletica Taino gli hanno riservato) e Raffaele Bottoloni (1.18.48), oltre a Silvano Silvi e Anna Rita Locci che hanno invece preso parte, sul medesimo percorso, alla camminata non competitiva.
L’album di domenica (grazie a S. Tofi)
Infine, vi invitiamo a visitare questa pagina di Trail in Umbria, dove è presente un bel servizio fotografico sulla bella esperienza che i nostri amici del trail Michele Brilli, Gianni Cucchia e Massimo Passeri hanno fatto domenica: la Risalita del Fosso Marchetto, sul Monte Subasio.
Alla Kermesse Notturna di Capanne di quest’anno c’erano solo loro, ma sui velocissimi 5.000 metri di questo percorso pianeggiante tra Capanne e Castel del Piano, favoriti dall’ora tarda che ha concesso ai 262 atlteti intervenuti un lieve refrigerio, hanno potuto dare il proprio meglio: Marco Goracci ha chiuso 103° col tempo di 21.07, alla bella media di 4.13 (il suo secondo miglior tempo in questa manifestazione) e Paolino Bracardi – che ha fermato il cronometro sui 22.53, giungendo al 145° posto – su una distanza ed un percorso finalmente a lui congeniali, ha corso a ben 4.35. Insomma… pochi, ma agguerriti: bravi!




























